Pubblicare un libro da soli, intervista a Emanuele Properzi il numero 1 del Self publishing

Vuoi sapere come pubblicare un libro da solo su Internet e raggiungere importanti risultati? Allora ricorda queste due cose. La prima: il nome Emanuele Properzi, cioè il numero 1 del Self publishing italiano. La seconda: se scegli la strada dell’autopubblicazione, preparati a gestire una marea di informazioni ed ascolta come si difende dal TecnoStress Emanuele Properzi, che in questo articolo mi rivela la sua storia e il rapporto che ha con la tecnologia digitale.

Ok, cominciamo.

Emanuele Properzi è il punto di riferimento in Italia per chi vuole sapere tutto (ma proprio tutto) su come autopubblicare un libro e ottenere risultati. Sul suo sito Self Publishing Vincente insegna ai nuovi scrittori le strategie per farsi notare e li guida passo. Ed alcuni, grazie ai suoi consigli, sono diventati bestseller oppure sono diventati autori presso case editrici nazionali. Ma come ha iniziato? Vediamo…

Dopo gli studi in ingegneria, si appassiona alla scrittura e al marketing. Per undici anni lavora per una multinazionale che si occupa di tecnologie ospedaliere, assumendo la carica responsabile marketing per l’Italia. Poi nel 2007 Emanuele fece un viaggio in Ungheria. Quella esperienza gli fornì l’ispirazione per scrivere un romanzo. Decise quindi di pubblicarlo rapidamente, soprattutto per condividerlo con gli amici. Scelse una una casa editrice a pagamento. Il romanzo ebbe un discreto seguito, grazie soprattutto al marketing che fece in prima persona. A quel punto successe però una cosa strana. Molti scrittori iniziarono a contattarlo per chiedergli quali fossero le strategie che aveva usato per promuoversi. Nel frattempo Emanuele si rese conto che pubblicare con una casa editrice a pagamento era stato un errore colossale. Non aveva ricevuto infatti nessun supporto nella promozione e più del 90% dei guadagni provenienti dalle vendite dei libri erano finiti nelle tasche dell’editore. Quindi Emanuele iniziò a studiare il self publishing, scoprendo le incredibili opportunità, impensabili pochi anni prima, che si stavano aprendo in quel periodo grazie alle piattaforme di autopubblicazione su Internet.

Allora lui capì due cose.

La prima: esisteva un mercato nascosto, assetato, costituito da scrittori in cerca di aiuto per vendere i lori libri all’interno di uno scenario commerciale assurdo, che sembra popolato più da scrittori che lettori.

La seconda: grazie al self publishing avrebbe potuto fare buone cose vendendo i suoi prodotti editoriali, che non erano romanzi, ma guide e manuali per scrittori.

Emanuele da quanti anni ti occupi di questo lavoro?

«Nel 2010 ho aperto il mio blog ScrittoreVincente.com che contiene articoli sul marketing editoriale. Nel giro di un anno è diventato uno dei blog più seguiti in Italia sul self marketing librario. Nel 2012 ho iniziato a proporre dei corsi avanzati di marketing librario a da lì a poco anche servizi di pubblicazione e promozione. Da circa 9 anni quindi mi occupo costantemente di aiutare scrittori di ogni tipo a vendere più libri e ad assisterli nella pubblicazione in self publishinhg con le strategie più efficaci e convenienti per l’autore».

Hai pubblicato tuoi libri? Con quali risultati?

«Ho pubblicato un romanzo nel 2009 con una casa editrice a pagamento, che ho promosso solo per i primi mesi. Poi mi sono fermato, perché ho aspettato la scadenza contrattuale per pubblicarlo in self publishing. Ma in quella “seconda fase” non m’interessava più promuoverlo, perché ero focalizzato sul mio business online. Ci tengo a dire ciò per lasciare un messaggio importante ai lettori di questo articolo. I libri oggi si vendono solo quando sono promossi. Se spingi, vendi, se stai fermo, non vendi. Questa legge è semplice da ricordare e vale sempre 🙂 Ho poi pubblicato con la Bruno Editore “Promuovi il tuo libro” per fare branding, in formato ebook. Le opere che ho autopubblicato vendendole come infoprodotti nel mio sito web sono state diverse e ti fornisco i numeri. L’ebook “109 Segreti per promuovere alla grande il tuo libro” ad oggi è stato scaricato da 25.000 persone. I corsi “Le tue prime 1000 copie”, “Bestseller Course Premium Edition” e “Il Corso di Self Publishing Vincente” e “Social Book Seller” hanno generato complessivamente più di 2 mila vendite. Quest’ultima tipologia di vendite si discosta dalla classica vendita di un libro negli usuali bookstore, perché avviene direttamente dal sito dell’autore, con una modalità di erogazione e una fascia di prezzo ben diversa dal classico prodotto editoriale.

Quanti autori hai seguito fino ad oggi?

«In questi anni ho seguito gli autori in diversi modi, dalla semplice erogazione di una consulenza per definire il piano di marketing, all’assistenza alla pubblicazione in self publishing, dalla formazione con i miei corsi all’erogazione di servizi specifici di marketing. Alla luce di questa premessa, posso dire che ho analizzato in prima persona, con livelli di approfondimento diversi, i casi editoriali di circa 400 autori di ogni tipo».

Mi puoi indicare gli autori che grazie a te hanno venduto bene il tuo libro? Quali sono diventati bestseller su Amazon o sono diventati autori di importanti case editrici?

«Nel mio sito ci sono decine di testimonianze di autori che anche grazie ai miei consigli e servizi hanno avuto dei riscontri importanti. Ti faccio alcuni alcuni esempi: Lilia Carlota Lorenzo, self publisher numero in Italia nel suo settore nel 2013 con “il cappotto dell Macellaia” con 13000 copie, è stata poi reclutata da Mondadori. Pietro De Viola, autore del romanzo ebook in self publishing più scaricato nel 2011 “Alice senza niente” (poi pubblicato con Terre di Mezzo), Federica Bartolozzi, con “La scomoda memoria”, probabilmente il romanzo storico in self publishing, più venduto su Amazon nel 2015, è stata arruolata da Antonio Tombolini Editore».

Anche nomi della cultura e dello spettacolo hanno scelto il tuo servizio di assistenza al Self Publishing? 

«Sì, ti faccio alcuni nomi: Alessandro Ippolito, uno dei più importanti registi televisivi degli ultimi trent’anni. Alla conduzione di trasmissioni dall’audience record come “Stranamore”, “Telemike” e “Scherzi a parte”. È stato tra l’altro il mitico inviato di Mike Bongiorno. Vessela Nikolova, autrice della biografia ufficiale di Andrea Rossi, inventore di rilevanza internazionale, recensito nella copertina del libro dal Premio Nobel per la Fisica Brian Josephson. Giampaolo Galli, autore del libro “Along the river” tratto dall’omonimo corto interpretato da Franco Nero e diretto da Daniele Nicolosi, premiato a Los Angeles e agli American Movie Awards 2016 di Las Vegas come miglior opera straniera».

Infine anche formatori e marketer hanno scelto il self publishing e non l’editoria classica. Quali hanno apprezzato e  testimoniato l’utilità del tuo metodo di autopubblicazione?

«Beh, ad esempio Italo Cillo, il fondatore storico dell’informarketing in Italia. Stefano Calicchio, più volte autore bestseller, il pioniere del self publishig in Italia. Dario Vignali, uno dei più importanti web marketer italiani. Giacomo Freddi, uno dei più importanti web marketer italiani. Valerio Conti, uno dei più importanti web marketer italiani.Valerio Fioretti, più volte autore bestseller e il riferimento italiano in tema di “autorevolezza” online. Fabrizio Cornalba, fondatore di meeting-hub. Giacomo Saver, uno degli esperti italiani in assoluto più seguiti per la formazione sull’investimento libero. Roberto Zaretti, co-fondatore con Alex Bilico di Heklaone, il più importante sistema italiano di trading con le materie prime. Francesco Gavello, uno dei più importanti blog marketer italiani. Giancarlo Fornei, più volte autore bestseller noto come “il coach delle donne”. Davide Rampoldi, autore bestseller e fondatore di TempoSuper, uno dei più importanti siti italiani per la gestione del tempo. Elvino Miali, maestro di Consueling e primo in Italia online sul tema. Simone Brancozzi, il più importante consulente fiscale online in Italia.Viviana e Leonardo, autori bestseller e coppia di infomarketer tra le più note in Italia. Davide Mecozzi, uno dei più importanti organizzatori di matrimoni del Lazio. Danilo Ronco, uno dei più importanti organizzatori di matrimoni del Piemonte».

Perchè sostieni che gli editori sono a caccia di autori selfpublisher?

«Perché gli editori non hanno risorse per promuoversi: questo è un dato sotto gli occhi di tutti. A tal proposito, ho fatto un sondaggio rivolto alla mia newsletter da cui ho scoperto che, su 603 scrittori che hanno pubblicato con editore, nel 90% dei casi, gli editori non hanno dato un aiuto significativo per promuovere il libro. Quindi lo scrittore deve sempre promuoversi da solo. Ma ciò non è un’arte banale, Bisogna saperlo fare, bisogna aver studiato e averlo fatto sul campo. Per questo gli editori scaltri oggi sono alla ricerca di self publisher che hanno già avuto successo, perché sanno che oltre ad aver un prodotto commercialmente testato dal mercato avranno la possibilità di avere anche un impiegato che lavora gratis nella propria sezione di marketing: l’autore del libro. In questo modo gli editori vanno a colpo sicuro, ci guadagno e risparmiano. I casi che ho citato prima di De Viola, Lorenzo e Bartolozzi credo siano indicativi di questo trend»

Cosa consigli a chi vuole autopubblicarsi un libro senza farsi fregare dalle tante offerte on line?

«Consiglio di valutare bene le proposte in base alla documentazione riportata nel sito, i termini e condizioni e le referenze. Occhio a chi fa prezzi stracciati, Occhio a chi fa prezzi troppo alti. Autopubblicarsi significa pubblicare senza editore ma non rimanere da soli. Per questo è necessario rivolgersi a professionisti per creare il miglioro prodotto, dall’editing, all’impaginazione, dalla copertina, alla impostazione ottimale delle informazioni migliori che servono per vendere online il libro: sinossi, copertina, biografia, titolo, sottotitolo, prezzo, parole chiave, categorie, link strategici nella pagina di vendita».

Quale piattaforma consigli in primis? E perchè?

«Io non consiglio mai una singola piattaforma ma più piattaforme combinate in modo che, per il cartaceo e per l’ebook, ci siano i massimi guadagni per l’autore, le migliori possibilità promozionali e la massima distribuzione per il libro. Questi fattori non sono statici, nel senso che le piattaforme cambiano le proprie caratteristiche costantemente. Inoltre ogni tanto ne sorgono nuove e ne muoiono altre. Per questo nel mio sito SelfPublishingVincente.it è possibile scaricare dalla home page un ebook che descrive la combinazione migliore di piattaforme di self publishing che si possono adottare oggi per avere i massimi vantaggi per l’autore (e non per le piattaforme :-))».

La formula (in sintesi) per vendere un libro on line e guadagnare?

«Diventa imprenditore di te stesso. Infatti autopubblicarsi significa fare autoedizione, ossia essere editori di se stessi. Ciò comporta la creazione del miglior prodotto impostato al meglio nelle piattaforme di pubblicazione e lo sviluppo di un piano di marketing di lungo termine che sia costruito su misura per l’autore e per il tipo di libro che si va a promuovere. Tutto questo può spaventare, ma in realtà è tutto molto più semplice di quanto sembri. Oggi, sul web ci sono soluzioni dedicate all’autore per sviluppare passo dopo passo tutto il progetto senza spendere cifre inammissibili. L’importante è che l’autore abbia quindi una strategia completa, per la pubblicazione e per il marketing».

Per l’autopromozione è meglio puntare su un blog oppure una pagina Facebook pubblica?

«La migliora risposta che posso darti è puntare su entrambe le soluzioni in modo che facciano parte di un piano di marketing che strategicamente le includano e ne massimizzino i risultati promozionali. Infatti, la scelta migliore, a mio parere è avere una pagina Facebook nella quale pubblicare contenuti (che potrebbero essere anche articoli del blog) che portino il lettore su pagine specifiche del sito/blog che, a loro volta, servono come “punto d’ingresso” per un imbuto di vendita (funnel) progettato per due scopi: 1) convertire il potenziale lettore in acquirente del libro. 2) convertire l’acquirente del libro in promotore dello stesso, perché, non dimentichiamocelo mai, i libri, si vendono sempre col mitico “passaparola”. Tuttavia i ruoli comunicativi di una pagina Facebook e di un Blog oggi tendono, secondo me, sempre più a fondersi. Infatti la continua ricerca e attivazione da parte di Facebook di strumenti nuovi di marketing, come ad esempio quelli rivolti all’acquisizione di prospetti (lead generation) direttamente da Facebook (Lead Ads) e quelli per la comunicazione automatizzata con gli utenti (Messanger Bot), sono funzionalità che completano – e in parte migliorano – il gap funzionale che esisteva in passato, tra Blog e pagina Facebook, per sviluppare campagne di email marketing complete».

Ma gestire tutte queste informazioni e piattaforme non crea TecnoStress?

«Beh, si. Del resto so che tu sei un esperto di TecnoStress…»

Quante ore in media trascorri seduto a lavorare al computer ogni giorno?

«Almeno 8 ore al giorno».

Poi c’è il telefono, Internet, Slype…

«Eh, sì. Al telefono passo almeno 30 minuti, altri 20 minuti per controllare i social network, poi navigo su Internet una decina di minuti, ma soprattutto trascorro ogni giorno almeno 2 ore su Skype in videoconferenza con i collaboratori e i clienti. Credo che in totale trascorro almeno 9 ore al giorno con le nuove tecnologie per portare aventi il mio lavoro»

Ritieni che il TecnoStress sia un rischio per chi lavora con Internet e le nuove tecnologie digitali? 

«Assolutamente sì.»

Cosa è per te il TecnoStress?

«È una sorta di “inquinamento” psicofisico subdolo, che lavoro dietro le quinte in sordina e piano piano ti rovina. Inoltre è ancor più subdolo perché da un punto di vista scientifico non abbiamo ancora dei dati sufficientemente esaustivi per capire il danno reale che può arrecare, visto che il problema è relativamente giovane».

Hai mai provato sulla tua pelle sintomi del TecnoStress?

«Purtroppo sì e anche in modo pesante. Problemi alla zona lombare con indolenzimenti continui a causa della posizione seduta (considerando poi che sono alto 1,91 e peso 100 kg). Perdita del sonno quando si usa il telefono prima di dormire facendo in particolare l’errore pessimo di leggere le mail. Dolori alla cervicale. Pesantezza generale. Occhi stanchi.»

Cosa fai per prevenire questi rischi nell’infolavoro?

«Mi sono attrezzato alla grande 🙂 Nel mio ufficio ho molto spazio per muovermi e quando telefono cammino sempre. Ho una postazione per lavorare in piedi, anche se non la uso per più di 30 minuti al giorno. Ma soprattutto la mia salvezza è una panca a inversione gravitazionale, che è la mia compagna di lavoro più rassicurante. Grazie a questa panca, un paio di volte al giorno mi appendo a testa in giù, in verticale per uno/due minuti. Sento così la schiena distendersi, il collo si allunga, il cervello pare irrorarsi di più di sangue… Mettersi in questa posizione ti dà la possibilità di staccare la spina, spezzando la tua routine in modo netto, sia da un punto di vista fisico che mentale. Consiglio quindi di adottare questa soluzione previo controllo medico e facendo attenzione di trovare sempre una “via d’uscita” quando ci si appende a testa in giù, soprattutto se sei solo in ufficio… Inoltre trovo molto utili gli occhiali con filtri per i raggi blu per non stancare gli occhi e il cuscino lombare per alleggerire il carico. Faccio inoltre pause massimo ogni due ore, di 10 minuti in cui d’inverno cammino all’esterno e d’estate, allungando le pause, nuoto al mare, visto che è proprio dietro il mio ufficio».

.
DIDASCALIA: Emanuele Properzi mentre allunga la schiena e i muscoli sulla panca inversa per ridurre le tensioni muscolari provocate dalle troppe ore trascorse seduto davanti al computer e dal sovraccarico informativo del TecnoStress. 

Cosa consigli per non cadere nella trappola del TecnoStress a chi diventa imprenditore digitale si stesso e si autopubblica un libro?

«Io mio consiglio è solo uno: prevenire. Non aspettare che arrivi la patologia, ma studia prima come evitare che arrivi. Per questo motivo ho trovato estremamente utile il tuo corso sul rischio TecnoStress. Direi Enzo, grazie per avermelo fatto consultare in anteprima!»

———————-

LINK UTILI su Emanuele Properzi

ScrittoreVincente.com

SelfPublishingVincente.it

https://www.scrittorevincente.com/corsi-marketing-editoriale-properzi-scrittorevincente/

Enzo Di Frenna
 

Click Here to Leave a Comment Below 0 comments

Leave a Reply: