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Nigeria, chi blocca davvero le sim telefoniche se non hai l’ID digitale

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Ha fatto scalpore la notizia che la Nigeria bloccherà le sim telefoniche a chi non ha l’ID digitale. Tutti si sono concentrati sulla notizia, ma nessuno ha indagato il lato nascosto di questa informazione e chi c’è dietro a questa decisione in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 (quindi l’élite del Nuovo Ordine Mondiale). La decisione di bloccare le sim telefoniche l’ha presa la Nigerian Communications Commission (NCC), un organismo indipendente costituito nel 1992 e potenziato nel 2003 con il Nigerian Communications Act del 2003: controlla l’industriale delle telecomunicazioni e promuove la transizione digitale. In realtà la scelta della Nigeria come primo paese che blocca le sim telefoniche se non hai l’ID digitale è la solita mossa dell’élite di usare la propaganda internazionale per far percepire all’opinione pubblica cosa rischia se non accetterà l’ID digitale anche negli altri paesi. È una mossa di manipolazione psicologica. Eh, sì, perché in Nigeria solo una minoranza ha il telefono cellulare: su una popolazione di 231 milioni (dati 2021) solo 27 milioni hanno una sim telefonica e nelle aree rurali non c’è modo di telefonare (fonte: Rivista Africana).

Chi è il capo della Nigerian Communications Commission? È stato nominato nel 2023 e si chiama Aminu Maida: ha lavorato cinque anni come direttore esecutivo e tecnologico della Inter-Bank Settlement Systems (NIBSS) (Fonte), una organizzazione costituita nel 1993 di proprietà di tutte le banche autorizzate, incluso la Banca Centrale Nigeriana. La NIBSS promuove il pagamento con la moneta elettronica, attraverso l’uso del telefono cellulare (Fonte diretta). A dettare legge, quindi, è il vertice della Nigeria Central Bank… e qui iniziano le sorprese!

L’ultimo direttore della Banca centrale arrestato per corruzione. Il nuovo ha lavorato per Citigruop (cioè Vanguard).

Godwin Emefiele è stato l’ultimo governatore della Banca Centrale Nigeriana. È stato sospeso dal suo incarico a giugno 2023 perché accusato di frode e corruzione. I servizi di sicurezza lo hanno arrestato e ora è sotto processo (Fonte: Aljazeera). Il direttore attuale della banca centrale è Olayemi Cardoso: sul suo profilo linkedin (Fonte) indica che ha lavorato per Citibank Nigeria, collegata a Citibank Group, i cui principali azionisti sono Vanguard, BlackRock, State Street, Morgan Stanley (Fonte). Cioè le famiglie dei bancheri Rothschuld, Rockefeller e Morgam

Dunque la mossa di bloccare le sim telefoniche ai nigeriani nasce nelle stanze dei banchieri e mira a spaventare il resto del mondo con la notizia che è stata amplificata da tutti i media corrotti mainstream e anche dai canali informativi indipendenti.

In Nigeria la corruzione e la povertà sono altissime, ma il paese è ricco di petrolio (in mano all’élite).

Secondo Transparency Internazional la Nigeria è ai primi posti nella classifica mondiale del malaffare e della corruzione, che è una piaga endemica, alimentata anche dalla Mafia nigeriana. Quattro nigeriani su dieci vivono in stato di povertà (dati Banca Mondiale) e per molti la vita è un inferno. Per le grandi multinazionali e le banche d’affari è facile corrompere i funzionari governativi e la politica del paese è nelle loro mani.
Mentre il popolo nigeriamo affonda nella povertà, il governo gestisce gli impianti petroliferi più grandi dell’Afirca attraverso la Nigerian National Petroleum Corporation (NNPC). E di nuovo troviamo gli interessi dei colossi finanziari Vanguard e BlackRock (i Rockefeller sono storicamente dei petrolieri).

L’ID digitale voluto dall’ONU e dall’élite del Nuovo ordine Mondiale

La Nigeria è stata dunque usata come paese cavia per far sapere al mondo intero che presto l’élite del Nuovo Ordine Mondiale implementerà l’ID digitale ovunque, soprattutto in quesi Paesi i cui governi corrotti stanno già legiferando sull’argomento. Ad esempio l’Australia ha già discusso in parlamenti l’ID Digital Act 2023 e l’Unione Europea si sta muovendo nella stessa direzione. La Banca Centrale Europea (BCE) ha già detto – in sostanza – che se ti rifiuti di usare la moneta elettronica e l’ID digitale il conto bancario verrà bloccato.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, nel video sotto ammette che l’euro digitale verrà utilizzato per imporre il controllo sui cittadini, che rischiano già se effettuano transazioni in contanti superiori a 1.000 euro (in Italia).

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