Lenti a contatto digitali, i rischi per il cervello e i chakra oculari che Big Pharma e Forze Militari vogliono nasconderti

Infolavori e usi il cellulare connesso a Internet? Allora ascolta bene: arriva un nuovo rischio per la tua salute. Google ha brevettato un tipo di lente a contatto in grado di scansionare l’iride e gestire informazioni digitali. Anche Samsung si è mossa rapidamente in questa direzione ed è scesa in campo anche una importante casa farmaceutica mondiale (che ha stretto un accordo con Google). Quali obiettivi vogliono raggiungere? Primo: usare l’occhio come password. Secondo: far pagare le merci con il cellulare, fissando un punto del piccolo schermo (e consentire quindi l’accesso oculare al proprio conto bancario). Quarto:  accedere alle aree riservate fissando una telecamera che si collega con le lenti a contatto digitali. Quinto: connettersi a Internet, scattare foto, accedere ai dati del proprio telefono cellulare e inviare/ricevere informazioni. Si tratta, a mio avviso, di un altro passo in avanti verso la follia ed il controllo dell’individuo. Big Pharma e (sicuramente) le forze militari potranno registrare ciò che vediamo? Ma l’aspetto più grave sono i rischi per la salute (prima di tutto per il cervello) e l’impatto negativo sull’energia vitale e i chakra oculari. Intanto, se credi che sto parlando di un progetto lontano nel futuro, dai un’occhiata al video che trovi più sotto e vedrai con i tuoi stessi occhi che le lenti a contatto digitali di Google sono già un fase avanzata, pronte per entrare nel mercato nei prossimi anni. In una sola settimana Google ha depositato ben 9 brevetti!! E presto, molto, presto dovrò aggiornare questo articolo. 

Cosa vogliono farti diventare, caro infolavoratore? Un supertecnostressato? Leggi qui e impara a difenderti…

La mania di acquistare i gadget digitali che vanno di moda colpisce molte persone. Conosco personalmente alcuni infomarketer e infolavoratori che corrono a comprare l’ultimo iPhone o Samsung Galaxy, oppure l’ultimo modello di orologio digitale. Mostrano i loro trofei in continuazione. Alimentano il loro ego e in questo modo dimostrano che sono “potenti” e più fighi. A mio avviso, è gente malata. Sono tecnodipendenti e il loro cervello è continuamente esposto al rischio di sovraccarico informativo (information overload). Non hanno affatto la consapevolezza che l’overdose di tecnologia digitale mette a rischio la loro salute e – quindi – il loro lavoro e/o business on line. Se presto arriveranno sul mercato le lenti a contatto digitali che offriranno la sensazione di essere visivamente “dentro Internet”, faranno la fila per comprarle come già accade per gli ultimi modelli di iPhone o Samsung Galaxy? La vera domanda è questa: cosa vogliono farti diventare, caro infolavoratore? Un automa? Una macchina di produzione e consumo che poi “esplode”? Ti voglio rendere un supertecnostressato?

  • VIDEO: le lenti digitali di Google illustrate da Patient Yogi (sito di Brevetti)

Scopri subito tutti i rischi per la tua salute!

Oggi bisogna certamente lavorare con le informazioni e con Internet (i vecchi lavori ormai stanno morendo) e forse anche tu sei un infolavoratore. Ma proprio per questo, hai il dovere di difendere la tua salute dal rischio TecnoStress (con i suoi oltre 70 sintomi) e dal rischio Sovraccarico informatico cerebrale. Le lenti a contatto digitali metteranno in serio pericolo la salute e Big Pharma non vuole fartelo sapere. Perchè dico Big Pharma? Cioè le multinazionali farmaceutiche? Se continui a leggere questo articolo scoprirai che dietro il nuovo business delle lenti a contatto digitali ci sono gli interessi della case farmaceutiche mondiali e le banche d’affari più oscure della storia, come quella della famiglia Rothschild. Questo poteri “oscuri” voglio in realtà solo vendere i loro strumenti di controllo e – se ti ammali – ti venderanno le medicine. Vediamo allora insieme i vari aspetti dei rischi alla salute delle lenti a contatto digitali e scopriamo quali interessi finanziari si stanno muovendo dietro questo progetto.

1° rischio – Aumenterà il delirio di controllo.

Prima di tutto consideriamo il problema dal punto di vista dell’anima incarnata. Cosa rappresenta questa ennesima invenzione tecnologica? E’ davvero utile? A chi porta i maggiori benefici? La prima cosa da considerare è che le lenti a contatto digitali intendono dare più poteri all’occhio umano, già di per sè perfetto nella concezione creativa di Dio. E’ dunque l’ennesima dimostrazione di un delirio di onnipotenza che sta consumando gli uomini dell’epoca moderna.
Le lenti digitali saranno uno specchio per sentirsi sempre più Dio e sempre meno uomo imperfetto e fallibile. Non cascare in questa trappola. Rimani sveglio al tuo essere interiore e prendi coscienza che la prima ragione per cui le lenti a contatto digitale sono una trappola sta nel fatto che ti rendo sempre più robot (potere all’ego) e meno umano (anima incarnata in un corpo). Non sono affatto necessari. Non ti servono. Non hai bisogno dell’ennesimo gadget tecnologico per dimostra agli altri che sei più potente.

Rimani umano, per favore. Apri gli occhi.

Alimentare il delirio di onnipotenza significa trasformare gli uomini in macchine. Ancora di più. I tuoi occhi sono già perfetti come sono. Sono videocamere naturali, come racconto nel mio libro più importante “Atmo Dinkar e il segreto del tesoro interiore” che trovi QUI. Non hai nessuna necessità di usare lenti a contatto digitali per proiettare le tue password sui vari dispositivi esterni o per pagare il tuo panino. Non devi scattare foto mentre guardi il mondo. Goditelo. Amalo. Osservalo come la più bella creazione mai concepita. Non cadere nella trappola del Triangolo Nero che tenta in ogni modo di trasformarti in un automa senza coscienza, controllando i tuoi gusti, abitudini e movimenti. Rimani ribelle. Infolavora (come faccio io) perchè devi pur sopravvivere, ma rimani connesso alla Sorgente Universale. Non ti ammalare. È quello che “loro” vogliono.

2° rischio – Le onde elettromagnetiche nei tuoi occhi.

Per comunicare con gli altri dispositivi le lenti a contatto digitali devono emettere e ricevere onde elettromagnetiche. Vi sono numerosi studi che hanno accertato il rischio cancro al cervello quando siamo esposti per lungo tempo alle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari in modalità conversiamo (con l’apparecchio vicino all’orecchio e alla testa). Ne parlo in modo approfondito in altri articoli, nei miei libri e corsi. In Italia sono uscite due importanti sentenze di tribunale che hanno accertato il pericolo. Con le lenti a contatto digitali le onde elettromagnetiche entrano in diretto contatto con l’occhio e con il cervello, provocando mal di testa, calo della concentrazione, tensioni neuromuscolari e sovraccarico informativo cerebrale…

3° rischio – Il sovraccarico informativo manderà in tilt il cervello degli infolavoratori e dei manager digitali.

Le lenti a contatto digitali solleciteranno maggiormente l’occhio (dunque il cervello) e gestire informazioni. Scattare foto, seguire il navigatore stradale, leggere le info di realtà aumentata, cercare la password per pagare, ecc, sono tutte operazioni che richiedono energia mentale e psichica. Il cervello rischia di andare in tilt. Con conseguenze gravi sulla salute (tra cui gli attacchi di ansia e panico).
Il concetto di Sovraccarico inforemativo è stato ideato dal ricercatore americano Saul Wurman, attivo per anni presso il MIT (Massachussets Institute of Technology) e autore di numerosi libri. Uno dei suoi concetti fondamentali è il seguente: il cervello non può gestire troppe informazioni durante una giornata, altrimenti rischia di andare in “sovraccarico cerebrale” e si verifica un calo dell’attenzione patologico.

4° rischio – Alterazione dei chakra oculari e perdita di energia vitale

Sì, molti non lo sanno. Gli occhi hanno due mini chakra che si nutrono di prana. Questi chakra oculari sono molti delicati. Non vanno mai trattati in modo diretto (ad esempio in caso di congestioni eteriche), nè si può proiettare prana. Solo persone molto esperte e chiaroveggenti possono intervenire in modo diretto sui chakra oculari, perchè essi sono in diretta connessione con il cervello. Le lenti a contatto digitali di Google, Samsung (ma presto anche colossi come Apple e Amazon li produranno?) alterano la funzionalità di questi due mini chakra che governano gli occhi e gli impulsi che visivi che arrivano al cervello, prima di tutto attraverso un sovraccarico informativo diretto, e poi a causa delle onde elettromagnetiche che convergono sull’occhio e sui mini chakra.

Quali conseguenze sulla salute?

Semplice.

Sul piano fisico: mal di testa, emicrania a grappolo, calo della concentrazione, infiammazione dell’occhio, rischio cancro. Sul piano psicologico: aumento dell’ansia da eccessiva gestione di informazioni cerebrali, tensione neuromuscolare, attivazione di un attacco di panico, depressione, scollegamento dalla realtà multisensoriale e maggiore valore alla realtà aumentata/digitale unisensoriale, sovraccarico informativo cognitivo e cerebrale (con tutti i sintomi connessi, tra cui gli attacchi di ansia, panico, depressione, disturbi gastrointestinali).

Nella foto uno schema degli occhiali digitali di Google,
in cui si vede l’uso di una microtelecamera. Dal sito PatientBold.

Come funzionano? Ecco i modelli Google e Samsung…

Gli occhiali digitali hanno un microchip e una telecamera che elabora i dati visivi. Il brevetto di Google è stato depositato nel 2012, ma solo di recente si è avuta notizia del progetto di Mountain View. Ecco cosa scrive il mensile di divulgazione scientifica Focus:

«Nei disegni relativi al brevetto di questa seconda generazione di lenti, in realtà, sono descritte più che altro procedure ed esempi di utilizzo, oltre a schemi progettuali che mostrano l’integrazione dei componenti. Per esempio, il collegamento tra le lenti e lo smartphone, indispensabile per la connessione alla rete, prevede la possibilità di visualizzare le informazioni sul traffico mentre si guida. Oppure, grazie al “dialogo” tra le lenti e un radar di bordo dell’auto, sarà possibile ricevere un avviso led se un’auto proviene in senso contrario o si trova su un attraversamento pedonale.»

«Ci sarà senz’altro la possibilità di scattare foto e video con un battito di ciglia (sistema già attivabile con il secondo modello dei Glass, quello ora in distribuzione), mancheranno invece le funzioni multimediali che utilizzano l’audio. Google è riuscito a sfruttare al meglio la conduzione ossea delle onde sonore (integrata da un auricolare facoltativo nell’ultimo modello), ma non si riesce a immaginare come possa far viaggiare il suono attraverso gli occhi.»

Anche Samsung sta progettando le sue lenti a contatto digitali “intelligenti”. Lo ha rivelato il blog SamMobile.com indicando anche alcuni dettagli sul funzionamento. Ad esempio, le lenti intelligenti potranno proiettare immagini sull’occhio umano  e con il movimento delle palpebre è possibile gestire una fotocamera. Il brevetto è stato depositato nel 2014 e le lenti a contatto digitali Samsung si possono connettere con lo smartphone (accade già oggi con l’orologio digitale da polso). Avranno infine un sensore di rilevazione e una antenna per la connessione wireless  con il telefono cellulare (quindi onde elettromagnetiche che colpiscono l’occhio)

Lenti a contatto digitali e realtà aumentata: rischio psicosi in aumento?

Google non si limita a pensare di vendere le lenti a contatto digitali per comunicare in modo più veloce usando gli occhi, ma vuole associare a questo nuovo dispositivo la realtà aumentata (e forse in futuro l’intelligenza artificiale). Il loro progetto innovativo è stato presentato per la prima volta nel 2014 al Consumer Technlogu Association (CES), il più importante appuntamento mondiale di tecnologia da consumo di massa. Il progetto si chiama Wearable Technology Augmented Reality e le lenti a contatto digitali proiettano scenari immaginari direttamente nel campo visivo. In sostanza, gli occhi guardano un film invece della realtà sottostante, in modo completamente ravvicinato al punto che se una persona ti passa davanti non la vedi. Il dispositivo è stato messo a punto dalla società Innovega, che per ora lo ha orientato nella direzione di correggere difetti visivi. La sincronizzazione delle lenti a contatto digitali al momento è prevista solo i telefoni cellulari Android )il sistema operativo di Google).

  • VIDEO: Ecco la tecnologia, già usata negli occhiali digitali, che entrerà nelle lenti a contatto digitali mostrando mondi e scenari di realtà aumentata.  

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Google utilizzerà il sistema iOptik antic ipa (già operativo in alcuni modelli di occhiali digitali) in gradi di creare scenari di fantascienza, situazioni  immaginarie che fluttuano davanti agli occhi, e le informazioni aggiuntive verranno proiettate direttamente negli occhi. La società Innovega è sostenuta finanziariamente dal National Science Foundation (NSF) e dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la struttura militare americana che favorì la nascita di Internet per comunicare in caso di guerra nucleare.

  • FOTO: La home page del sito eMacula.io di Innovega con un video introduttivo (foto più sotto) in cui si vedono le lenti a contatto digitali e il loro funzionamento (foto 3 e 4).

Nelle immagini che vi appena mostrato una persona cammina su un ponte e le lenti a contatto digitali gli mostrano a destra un calendario e a sinistra gli ricordano un appuntamento, mentre al centro gli fornisce informazioni sulla cupola. Ad un certo punto arriva una chiamata (al centro) e il calendario sparisce. A cosa può condurre questo sovraccarico informativo cerebrale che investe gli occhi e dunque il cervello? A mio avviso porterà un aumento del TecnoStress e il rischio psicosi da information overload (sovraccarico informativo ingestibile). L’occhio umano è infatti allenato a gestire un certo numero di immagini in movimento in modo naturale: le lenti a contatto digitali accresce il numero di informazioni da gestire ed accellera il fucus lontano-vicino (ad esempio, se stai guardando la cupola con focus lontano sei costretto a fare focus vicino se arriva una chiamata o il calendario ti ricorda un appuntamento). Un altro rischio è la frammentazione dell’attenzione (che è energia pranica) e il multitasking.

Case farmaceutiche e Forze Militari dietro i piani di Google per le lenti a contatto digitali. Come ci controlleranno? 

I piani di Google per la commercializzazione di lenti a contatto digitali attirano gli interessi della case farmaceutiche e delle Forze Militari (lo abbiamo visto con la società Innovega finanziata dall’ente governativo americano DARPA (ricerca avanzata in tecnologie militari). Quali obiettivi hanno in mente? Per quale uso serviranno le lenti a contatto digitali? Controlleranno le nostre vite con la scusa di migliorare la vita e la salute? Partiamo dall’interesse della multinazionale farmaceutica Novartis, che ha stretto un accordo con Google per commercializzare lenti a contatto digitali per tenere sotto controllo la glicemia nei diabetici. Ecco l’annuncio pubblicato dal quotidiano Huffington Post.

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Quali sono i piani in comune tra i due colossi Google e Novartis? Ecco cosa scrive Huffington Post riprendendo una notizia lanciata da Rai News:

La Divisione ottoca Alcon ella casa farmaceutica lavorerà con un team di Google per sviluppare un prodotto che – grazie a sensori, microchip e altri dispositivi elettronici miniaturizzati – provvederà al monitoraggio di diverse patologie, prima fra tutti la misurazione continua dei livelli di glucosio nei pazienti diabetici mediante l’analisi in tempo reale del liquido lacrimale. Attualmente, nel mondo, le persone affette da questa patologia sono 382 milioni. In particolare, la lente incorpora tra i due strati di materiale morbido un piccolo chip wireless e un sensore di glucosio

I guai giudiziari della casa farmaceutica Novartis

Siamo sicuri che Novartis userà le lenti a contatto digitali per aiutare i malati? Purtroppo la casa farmaceutica è incappata in passato in inchieste giudiziarie ed è stata accusata di truffa, insieme alla casa farmaceutica Roche, come ha riportato il quotidiano Il Corriere della Sera. Ecco uno stralcio della notizia:

ROMA – Dopo la multa dell’Antitrus, il secondo procedimento penale. Nello scandalo del cartello sui prezzi dei farmaci , dirigenti e amministratori di Roche e Novartis sono ora indagati dalla Procura di Roma (la prima inchiesta era stata avviata dalla Procura di Torino) per «associazione per delinquere, aggiotaggio, disastro doloso, corruzione e truffa ai danni di enti pubblici».

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Ebbene, per quale motivo Novartis e Roche sono finiti nel mirino della magistratura? Secondo i giudici i due colossi avevano messo un atto un “patto ai danni del malato” per promuovere un costoso farmaco per la vista (avete letto bene, si, la vista!) e cioè il Lucentis al posto dell’Avastin, per i quali avevano già ricevuto una multa dall’Antitrust di 180 milioni di euro. L’obiettivo infatti era fare più soldi attraverso un accordo di cartello tra le due case farmaceutiche. Non solo! Avrebbero poi fatto pressioni sui medici per far prescrivere il farmaco più caro. Ecco cosa scrive Il Corriere della Sera: «A fronte del rischio che le applicazioni oftalmiche di Avastin, vendute a un prezzo molto meno alto, ostacolassero lo sviluppo commerciale del ben più caro Lucentis, Roche e Novartis avrebbero lavorato insieme per convincere i medici curanti – e più in generale il pubblico – che ci fossero sospetti sulla sicurezza del farmaco più economico. Ma in seguito una serie di studi comparativi indipendenti aveva fatto emergere l’equivalenza dei due farmaci.»

i due farmaci per la vista finiti nel mirino dei giudici

I Militari americani del DARPA studiano come usare le lenti a contatto digitali

Oltre alle case farmaceutiche, anche i militari americani sono interessati ai progetti di Google e Innovega per la realizzazione di lenti a cotatto digitali. E ci mettono anche i loro soldi per finanziare lo sviluppo di questo progetto. Ma di cosa si occupa il Defence Advanced Research Projects Agency (DARPA) al diretto comando dei generali USA? Studiano tecnologie militari innovative da applicare in ambito sicurezza e nei conflitti militari. Ad esempio, Internet in otigine era un progetto del DARPA studiato per favorire la comunicazione tra diversi basi militari anche in caso di guerra nucleare (quindi col rischio di interruzione delle comunicazioni tra le truppe). A cosa serviranno dunque le lenti a contatto digitali di Google? Le indosseranno i marines? Gli agenti del più potente servizio segreto del mondo, la CIA? Chi ci garantisce che questi dispositivi non verranno monitorati per controllare la vita delle persone?

 

Enzo Di Frenna
 

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