La tecnologia ti ruba il tempo? Ecco le 7 migliori tecniche di sopravvivenza nell’infolavoro

Nessuno ha tempo sufficiente. Non basta mai il tempo nella società di oggi. Corri, fai mille cose, controlli la posta elettronica più volte al giorno e ogni email è una richiesta di azione, una telefonata da fare, un messaggio da mandare, e la stessa cosa succede quando controlli continuamente il tuo stato sui social network, spinto a condividere, commentare, postare, e va via tanto tempo, e non è mai sufficiente, non basta mai. E poi c’è il lavoro (al computer), le continue telefonate da fare e che ricevi (via smartphone), e poi ci sono gli impegni personali, familiari, e tra un impegno e un altro arriva la telefonata, e la tecnologia ti segue come un’ombra, ti insegue, ti prosciuga, e alla fine sei esausto e tecnostressato.Oggi vai a mille e non hai tempo. E anche domani. E pure tra un settimana, tra un mese, un anno.

Vivere senza tempo. Senza aver mai tempo. “Ad averci il tempo!!“, ripeti a chi conosci e ti chiede di fare qualcosa. E questa continua sensazione di non avere tempo non ti fa vivere. Sopravvivi. È un sistema sociale che centrifuga il tempo. Un modello sociale sempre più tecnologico, connesso, che ti stordisce con tonnellate di informazioni da gestire, capire, ricordare, archiviare, usare. E non ce la fai a fare tutto, a leggere ogni cosa, e metabolizzare ogni contenuto. Sei sfinito. Ti manca il tempo per te stesso. Il tempo per pensare. Il tempo per scendere in profondità.

La verità è brutale: la tecnologia ti ruba il tempo. Non ti aiuta a vivere con serenità. Ti aiuta sicuramente a produrre. Consumare. Comprare. Ma vivere è un’altra cosa. La tecnologia aiuta a fare molte cose in meno tempo, ma ruba anche il tuo tempo. È così, ammettilo. Per salvarti puoi ritirarti sulle montagne dell’Himalaya, puoi vivere in una capanna senza elettricità, ti nutri di aria, e non sei connesso a niente. Avrai tutto il tempo che ti serve. Avrai una valanga di tempo. In realtà il tempo ti sembrerà che rallenta. È solo cambiata la percezione del tempo nella tua mente. Sì, certo. Perché il tempo è un fenomeno mentale. Diminuisce quando hai molti pensieri e cose da fare. Aumenta quando ti fermi.

LE MIE 7 MIGLIORI TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA
PER AVERE PIU TEMPO NELL’INFOLAVORO

1 – La tecnica del Tempo Bloccato.

La tecnologia è un acceleratore di pensieri. Più pensieri avrai, più alta sarà la chiamata all’azione. Ad esempio: se mentre scrivi un testo importante per il tuo lavoro, controlli lo smartphone e noti che ti sono arrivate sei email , 2 sms e 4 notifiche su WhatsApp, è sicuro che interromperai ciò che stavi facendo e inizierai nuove azioni. Se rispondi ad esempio a una email importante, sposti il tuo pensiero (cioè attenzione) su un altro focus di azione, e forse dovrai cercare del materiale o prendere un impegno che ti porterà via altro tempo. Se questo processo di distrazione si ripete spesso, avrai sempre meno tempo per completare il tuo lavoro principale e questo attiverà la sensazione di “perdere potere” su te stesso e sulla gestione del tempo per raggiungere i tuoi obiettivi. Questa tendenza mina la centrale della forza interiore, la svuota, la impoverisce. Quando invece riesci a dedicare il tempo necessario a qualcosa che per te è vitale, allora aumenti il tuo potere. Cioè aumenti la sensazione che puoi riuscire. Allora impara a praticare la Tecnica del Tempo Bloccato. Come funziona? Quando hai un compito importante, decidi il tempo che vuoi dedicarci. Scrivilo su un pezzo di carta. Io lo faccio. Ad esempio, sulla mia agenda scrivo: 1) scrivere il capitolo due del libro, 3 ore. Oppure: aggiornare il blog con nuovo articolo, 1 ora e mezza. Leggere le nuove email: 20 minuti. Scriverlo ti aiuta a mantenere l’orologio mentale. Sai meglio quanto tempo ti serve per completare ogni compito importante. E poi, ogni volta, blocca questo tempo. Cioè: spegni il cellulare e non accedere a nessun altro dispositivo e/o software o pagina web. Fai solo quello. Immagina di avere un cartello sulla porta del tuo ufficio dove c’è scritto: “Non disturbare”. Concentrati su una sola cosa e blocca quel tempo. In breve, ti accorgerai che aumenta il tuo potere di focus mentale. Sai che stai facendo quello che ti eri ripromesso. Quando poi hai finito, puoi entrare in modalità multitasking e fare più cose contemporaneamente. Va benissimo. Ma la cosa importante è che devi decidere tu quando usare la modalità bloccata e quella libera.

2- La tecnica del Respiro Profondo.

Quando non hai tempo ti manca il respiro. La tensione mentale di dover fare alcune cose con la sensazione di non aver tempo a sufficienza, riduce la profondità del respiro. Facci caso. Osservati. Nei momenti di tensione durante l’infolavoro il tuo respiro diventerà più corto e addirittura avrai delle microapnee. Cioè momenti in cui smetti di respirare per alcuni istanti. Perchè succede? Semplice. L’idea di avere una scadenza, un impegno da portare a termine, ma senza il tempo sufficiente a tua disposizione, trasmette al cervello il segnale di “pericolo”. E ogni potenziale pericolo crea stress come risposta di adattamento psico-corporeo al cambiamento ambientale e/o interno, Ma nell’infolavoro, in realtà, dobbiamo parlare di TecnoStress. Quindi ecco il mio consiglio…
Quando ti sembra di non aver tempo, fai un profondo respiro 1-2-3 volte. Non forzare la respirazione. Devi solo portare l’attenzione sul meraviglioso processo del respiro. Tre volte è il minimo. Ma puoi respirare profondamente anche per 3-5 minuti e te lo consiglio. Cosa sono cinque minuti su una giornata di 24 ore? Un attimo… Se porti l’attenzione sulla profondità del respiro accadranno cinque cose: 1 –  nel tuo organismo entrerà più ossigeno a nutrire le cellule e il cervello. 2 – porterai l’attenzione nel presente e abbandonerai per un breve periodo il futuro (cioè le cose da fare). 3 – il tuo corpo si rilasserà e di conseguenza anche la tua mente. 4 – recuperi energia vitale (prana) che verrà distribuita dal chakra splenico a tutti gli altri chakra e. quindi, agli organi viitali. 5 – recuperi il tuo tempo mentale, cioè ti rendi consapevole che il tempo è sempre lo stesso e che la “riduzione” è solo una illusione percettiva. Le ore che hai a disposizione sono sempre le stesse durante una giornata, ma puoi scegliere su quale focus orientare la tua energie per completare l’impegno di infolavoro principipale (ed evitare di vivere la brutta sensazione di “aver perso tempo”).
In definitiva, il respiro consapevole e calmo è la strada maestra per recuperare la tua forza mentale e gestire meglio il tuo tempo nell’infolavoro. È un’azione semplice (tu respiri già), ma la differenza la fa la CONSAPEVOLEZZA. Ho scritto la parola in maiuscolo volutamente. Voglio che ti ricordi che la consapevolezza del tuo respiro è la chiave per recuperare tempo e energia durante la tua giornata di lavoro digitale. Ok? Bene… Passiamo alla…

3 – La tecnica dello Stop.

Questa è la mia preferita. Quando sono preso da molti impegni, sopratutto mentre utilizzo il computer e internet, mi fermo di colpo. Sì, hai capito bene. Do uno STOP al mio corpo. Ovunque sia. Qualunque cosa stia facendo. Mi fermo per 2-3 minuti. Hai presente l’incantesimo che immobilizza un uomo o una donna? Beh, esattamente questo intendo. Mi fermo di colpo e respiro. Se Ad esempio un istante prima avevo le mani che stavano digitando sulla tastiera del computer, bene, fermo le mani nell’aria e lascio le dita come bloccate dal ghiaccio. Se invece sto versando acqua in un bicchiere durante una pausa lavorativa, blocco il braccio a mezz’aria con il bicchiere in mano. Mi fermo e faccio uno STOP. Respiro. Osservo il corpo immobile. E’ una tecnica molto potente. Sai perchè? Te lo spiego: quando fermi di colpo il corpo fermi anche la mente. Anche solo per pochi istanti sperimenti un rallentamento psichico. Muoversi è la normalità. Pensare è la normalità. Fermarsi di colpo, come bloccati da un ghiaccio interno, è anormale. La mente lo registra come un fatto anomalo. Ha bisogno di tempo per capire perché il corpo si è fermato di colpo. Ma quella piccola frazione di tempo serve a te per recuperare energia e “tempo mentale”. Ti aiuta a centrarti. Ti fa respirare. Ti ricorda che puoi fermarti. Lo decidi tu. E se ti puoi fermare di colpo per 2-3 minuti, puoi anche concederti un’ora per una passeggiata rigenerante o un bagno rilassante.

4 – La tecnica del Rallentare.

E’ una variante della tecnica Stop. Durante i miei corsi per la prevenzione del TecnoStress la faccio praticare ai lavoratori digitali, ai professionisti, ai manager e imprenditori. All’inizio mi guardano in modo strano quando gli dico di continuare a usare il cellulare, ma rallentando i movimenti. Sì, la tecnica è davvero semplice, ma per molti è difficile da applicare. Sono tutti abituati a usare la tecnologia con una certa velocità. Le dita corrono veloci sullo schermo touch o sul trackpad. Oppure la mano muove rapidamente il mouse del computer. Ormai sono gesti automatici. Meccanici. Rallentare questi gesti abituali nell’infolavoro significa risvegliare la consapevolezza e respirare “tempo”. Sì, proprio così. Se rallenti i movimenti ti sembra di allargare il tempo. Cosa intendo per rallentare? Hai presente la moviola? Intendo movimenti lenti, molto lenti, quasi come un film che vedi fotogramma dopo fotogramma. Ecco come funziona: mentre stai lavorando al computer, oppure usi l’iPad o il telefono cellulare, rallenta in modo notevole i movimenti. Continua a fare ciò che fai abitualmente (ad esempio toccare l’icona di una App), ma fallo  leeeentissimamenteeee. Ok? Prova subito. Sperimenta la sensazione nel tuo corpo.

5 – La tecnica del Bere molta Acqua.

Forse ti chiederai che relazione c’è tra il “tempo mentale” nell’infolavoro, il recupero energetico e il Bere molta Acqua. Forse mai nessuno te ne ha parlato, perché pochissimi conoscono il potere nascosto dell’acqua (incluso quello di assimilazione pranica). In questo articolo ti svelerò quindi un’informazione molto importante – tratta direttamente dai miei corsi – che ti consentirà di rigenerare le tue cellule e la tua energia, oltre a recuperare “tempo mentale”. L’acqua è vita. Questo lo sai già. Ma forse non sai che l’acqua è un hard disk naturale: possiede la capacità di memorizzare informazioni. Gli studi del giapponese Masaru Emoto e le recenti ricerche di fisica quantistica hanno dimostrato che l’acqua riesce a memorizzare informazioni (come accade ad esempio nei rimedi erboristici, i gemmoderivati, i fiori di Bach, le bottiglie di Auosoma, i preparati di medicina quantistica, l’acqua informata) e anche pensieri (come ha dimostrato Masaru Emoto con le sue foto dei cristalli d’acqua generati con apparecchi che lavorano a -20 gradi). Inoltre le ricerche di fisica quantistica hanno dimostrato che l’acqua ha un ruolo fondamentale nel corpo umano (composto all’80% di acqua), e cioè quello di favorire la trasmissione delle informazioni elettromagnetiche nelle cellule e negli organi. Quindi se fai una pausa durante il tuo infolavoro e Bevi molta Acqua immetti nel tuo corpo energia liquida di grande valore e se usi il potere del tuo pensiero mentre bevi (cioè pensi al potere dell’acqua che entra nel tuo corpo) darai una carica tremenda al tuo orgainsimo e al tuo cervello. Inoltre, allungherai il tuo “tempo mentale. Perchè? Semplice. Se bevi un solo bicchiere d’acqua immetterai poca energia liquida e ti servirà poco tempo per farlo. E riprenderai subito le tue attività. Se invece Bevi molta Acqua immetterai molta più energia liquida e ti servirà più tempo per farlo. In pratica, ti prenderai del tempo per te stesso e allungherai il tuo “tempo mentale” in un processo naturale di ricarica energetica.

6 – La tecnica del Potere Sonoro.

Questa tecnica puoi praticarla meglio se sei un infolavoratore autonomo o un imprenditore digitale, poichè è molto più efficace se puoi esercitarla da solo. Ma se sei un dipendente potrai praticarla lo steso, ma con una piccola variante. Ora ti spiego cosa intendo per tecnica del Potere Sonoro. Prima di tutto tieni a mente che il Suono è frequenza, energia, vibrazione. «Tutto nell’Universo risuona», diceva Nikolai Tesla. Tutto è energia sonora. La cosa più evidente sono le parole. Il linguaggio infatti è composto da suoni. Ma anche il pensiero è un flusso di parole silenziose che ascolti solo tu. Sono suoni interni. Questa affermazione non è solo empirica (cioè supportata dalla tua esperienza quotidiana), ma di recente è stata dimostra anche scientificamente. Un gruppo di ricercatori dell’Università della California, a Berkeley, sono riusciti infatti ad “ascoltare” le parole che utilizziamo nel dialogo interno mentale. «Immaginate un pianista davanti a un concerto suonato in televisione» spiega il ricercatore Brian Pasley «Anche se l’audio è impostato su muto, gli sembrerebbe di sentire comunque la melodia, perché sa quali tasti corrispondono alle varie note. Noi abbiamo cercato di fare qualcosa di analogo con le onde cerebrali: abbiamo collegato le diverse attività nelle aree neurali con i suoni corrispondenti». A margine di questo articolo troverai l’approfondimento di questa ricerca. Ma nel nostro caso, mi serve per farti capire che il tuo pensiero è un flusso di suoni e quando “pensi troppo” a causa del sovraccarico informativo digitale, produci TecnoStress nel tuo organismo e perdi la concentrazione. Ciò facilita la dispersione e la perdita di tempo (spesso proprio grazie al multitasking). Inoltre, la mente piena, cioè che “scoppia” di suoni-pensieri, si stanca e indebolisce anche il corpo. Quindi puoi il Potere del Suono per calmare la mente, ridurre il flusso dei pensieri, recuperare “tempo mentale ed energia. Come funziona? Scegli il tuo Suono di Potere e ripetilo ad alta voce per 2-3 minuti, oppure mentalmente se sei in compagnia di altri colleghi in ufficio. Puoi usare un Mantra (suono sacro) oppure scegli il tuo suono-parola preferito. Ad esempio, puoi usare il mantra OM oppure un suono inventato, che potrebbe assere Ryu-Ka-Nam (questo gruppo di lettere l’ho creato adesso per farti capire). Qualunque parola-suono che scegli devi pronunciarla ad alta voce o mentalmente per almeno 2-3 minuti. Meglio ancora se per un tempo più lungo. Quando reciti un suono-parola la tua mente è costretta a focalizzarsi. Non può fare altro. Questo “trucco” interrompe e chiude tutte le altre finestre mentali (le windows informative) e lascia aperta l’unica finestra del Suono di Potere. Alla fine dell’esercizio noterai alcune cose: 1 – sei più calmo. 2 – hai respirato in modo più profondo. 3 – hai recuperato forza mentale (dispersa nelle altre direzioni-windows) e usato il potere delle frequenze sonore per rigenerare il cervello. 4 – avrai assunto il controllo della tua mente per pochi istanti e quindi avrai maggiore consapevolezza che puoi controllare e gestire meglio il tuo tempo.

7 – La tecnica del Rimanere nel Presente

Ricorda una cosa: la tecnologia ti ruba il tempo se tu sei mentalmente nel futuro. Se cioè pensi continuamente a quello che devi fare, alle scadenze dei progetti, agli impegni che ti aspettano (e per cui ti sembra di non avere tempo a sufficienza) sei sbilanciato verso il futuro. Una parte della tua energia si consuma nella tensione mentale. Ecco allora un’altra semplice tecnica: ricordati di spostare la tua consapevolezza nel Presente. Rimani attento al Qui e Ora. Noterai subito che qualcosa si rilassa dentro di te. E quando ti rilassi aumenta il tuo tempo mentale. Ti sembra di recuperare tempo. Il principio che rende potente questa tecnica è molto semplice: se ti ricordi che hai SOLO il Presente come momento disponibile, sei consapevole che puoi fare il meglio solo nell’istante che stai vivendo. Non puoi metterci altro. Nel tuo Presente non può esserci spazio per un impegno che farai tra un giorno (con tutte le sue azioni connesse) semplicemente perché nel Presente stai facendo un’altra cosa. Quindi comprendi che ti fai indebolire dalla preoccupazione (e tensione) di un compito che farai nel futuro e a cui dedicherai il tempo che potrai. Non serve a nulla portare nel Presente i pensieri di azioni che svolgerai nei giorni successivi e anche solo nel pomeriggio. Rimani nel Presente e avrai più Forza e Tempo.

Enzo Di Frenna
 

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