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16 motivi per cui non riaprirò mai più i commenti

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Alla fine ho deciso che non riaprirò mai più i commenti nei miei canali pubblici. Ho trascorso alcuni giorni a riflettere e ritengo che sia la decisione giusta. Va contro corrente, come già in altre mie scelte, ma in questo articolo vi spiegherò quali sono le motivazioni. Li ho eliminati perfino dal mio blog, oltre che sul mio canale Telegram. Vediamo perché…

1 – Il 99% dei miei lettori non commenta mai. È un dato importante e indica che la maggioranza dei miei lettori è interessata solo agli argomenti, le news e le analisi che pubblico. Mediamente i miei post su Telegram venivano commentati da 15-20 persone, cioè meno dell’1% sul totale degli iscritti (nel momento in cui scrivo sono 3.850). Alcuni commentatori erano sempre gli stessi e tra loro ci sono persone di valore che scrivevano cose intelligenti o segnalavano articoli interessanti. A volte su alcuni post i commenti erano anche più alti della media, ma spesso erano testi di sfogo sterili, critiche infondate, domande assurde. Insomma: una perdita di tempo prezioso per me. I lettori intelligenti e motivati che vogliono ancora relazionarsi con me potranno usare la rubrica “Lettere a Enzo Di Frenna BLOG” (che è in pratica un filtro che mi consente di capire con chi ho a che fare) e la mia pagina Tipeee (ciò vale però solo per gli abbonati sostenitori, quindi in altro filtro).

    2 – I commenti sui social sono falsi all’80%. La situazione dei commenti sui social network sta degenerando rapidamente. Sulle principali piattaforme come Facebook, Instragram, You Tube, Tik Tok gli algoritmi e l’intelligenza artificiale pubblicano commenti fasulli per orientare la percezione collettiva, inchiodare l’attenzione degli utenti, attaccare gli argomenti scomodi, condizionare le narrative. Lo ha denunciato per primo Federico Pistono, scrittore, imprenditore digitale ed esperto di comunicazione, che nel 2021 spiegò in che modo Big Tech aveva immesso milioni di commenti falsi sui principali social network con algoritmi  del “deep learning” (cioè AI che neppure conosciamo) per inquinare le elezioni americane un anno prima. E poi: il film “The Social Dilemma” uscito nel 2020 ha confermato che i commenti sono spesso manovrati da tecnologie informatiche futuriste, che noi mortali possiamo solo immaginare (ritengo che siano di livello militare, come quelli in dotazione alla CIA e all’NSA americana).
    Va un po’ meglio nei profili privati con un centinaio di contatti di veri amici: in questo caso i commenti sono ancora attendibili. Ma per il resto la confusione e la menzogna avanza a ritmo vertiginoso.

    3 – I canali prosperano anche senza commenti. Ci sono centinaia di canali Telegram senza commenti che continuano a prosperare. Ecco qualche esempio: Laura Aboli (167 mila iscritti) fonde informazione con riflessione (ma per i miei gusti 80 post al giornp sono davvero troppi); Eva Herman Offiziell (189 mila iscritti); Shadow of Ezra (126 mila isxcritti); Noticias Rafalpal (122 iscritti); 100 giorni da Leoni (93 mila iscritti); Brian Cates  (61 mila iscritti); Disinformazione.it di Marcello Pamio (68 mila iscritti), Consenso Disinformato (50 mila iscritti), Qlobal Change Italia (23 mila iscritti), Border Night (21 mila iscritti), Barbara Balanzoni (73 mila iscritti), Buffonate di Stato (86 mila iscritti). Non aveva i commenti neppure l’ottimo canale Detoxed Info (12 mila iscritti) prima della loro decisione di chiudere per la presenza di troppi idioti e zombie in giro (come dare torto a Ivan e Alessia?). Ma l’elenco è davvero più lungo…

    Chi è interessato ai miei contenuti continuerà quindi a seguirmi anche senza i commenti, qui su Telegram, sul blog, nei miei canali video e sugli altri social.

    4 – Evitare gli utenti con nick assurdi e i “senza nome”. Questo è un problema che investe soprattutto Telegram nelle chat dei commenti, ma esiste anche su altri social. Sempre più spesso gli utenti si firmano con nick assurdi e personalmente la cosa mi infastidisce. Il mio nome e cognome è chiaro: Enzo Di Frenna. Che cazzo di problema hanno quelli che si nascondono dietro nomignoli idioti e senza senso? Qualche esempio? “S-S”. “1674”, “DM”, “Pyppos”, “Tkryz111”, “Yorgos”, “Scheriffo”, “GP”, “F_F”, “Dj”, “Dashamir”, “LuZxyz”. “LyrosPTx”. Infatti li ho eliminati tutti, facendo un po’ di pulizia in questi giorni. I “senza nome” proprio no, grazie: andate altrove.
    Il nome e cognome è una storia, una frequenza, un volto se possibile. Stiamo perdendo il senso dell’identità su molti fronti per colpa dell’élite globalista e senza accorgersene stiamo facendo il loro gioco anche nelle chat commenti eliminando il nostro vero nome.

    5 – Evitare lo spam link. Questo è un problema serio. Mi richiedeva molto tempo cancellare lo spam link promozionale di altri canali non in sintonia con la mia linea editoriale (spesso erano solo news terribili che io non pubblicherei mai), oppure il link di gruppi e movimenti discutibili (tra cui quelli che vendono passaporti falsi, carte clonate, pistole nel dark web, finanza digitale merdosa che spilla solo soldi in modo truffaldino). E poi sinceramente: che palle se blocchi un utente che fa spam link e poi ti accusa di essere “uno del sistema che censura!”. Che palle! Ecco: me li evito volentieri.
    Lo stesso problema lo hanno anche altri canali. Ad esempio la mia amica scrittrice Federica Francesconi di recente ha scritto sul suo canale: «Da oggi è vietato postare link esterni nella chat collegata al canale. Chi non rispetta la regola, verrà bloccato. Avevo dato la possibilità di postare un link esterno al giorno per iscritto, ma devo constare non solo che la regola non viene rispettata, ma anche che chi viene bloccato dopo non averla rispettata più volte inizia a molestarmi in privato, accusandomi di essere una pagata dal sistema. Il signor L.G., dopo essere stato bloccato per aver spammato la chat di link esterni che rimandano a un altro canale Telegram, il suo presumo, mi ha molestata andando prima sul mio profilo Facebook a commentare con l’accusa di essere un’infiltrata, poi, non soddisfatto, mi ha scritto una mail per muovermi la stessa accusa. Dato che essere generosi non ripaga, da oggi, per proteggermi, bloccherò chiunque vuol far diventare la chat una discarica di link inutili. Il contributo che questi esseri infantili danno al canale è pari a zero. Naturalmente questo limite non riguarda i canali con cui collaboro. Sono dispiaciuta, ma non posso agire che in questo modo. Spero comprenderete. Buona serata a tutti, Federica

    Questi attacchi pazzoidi sono accaduti anche a me. In passato un paio me li sono ritrovati su Facebook e Instagram con accuse deliranti. Tutta perdita di tempo ed energie basse che è meglio evitare.

    6 – Evitare lo spam shit. Questo è il motivo per cui ho chiuso la chat commenti su Telegram dopo tre anni. Un gruppo di circa 2 mila pazzi si sono messi d’accordo che pubblicare alla stessa ora commenti con accuse deliranti contro di me, poiché secondo loro sarei un giornalista del sistema (non è servito a nulla spiegarglielo con post zeppi di prove) e farei censura (che loro confondono con il blocco dello spam link). Spam shit significa “spam di merda”. È una tecnica di assalto digitale da parte di gruppi e movimenti anti sistema (spesso però è usata anche dagli apparati del vero sistema) o da associazioni di cittadini che protestano contro un ministero o un ente pubblico. Questo rischio purtroppo permane e per questo motivo non riaprirò più la chat commenti.

    7 – Evitare l’uso dei BOT. In un primo momento avevo optato per l’uso di BOT per filtrare i contenuti dei commenti, la pubblicazione di link proibiti, l’uso di parole offensive… ma poi mi sono detto: chi me lo fa fare? Perché devo complicarmi la vita? Inoltre l’uso dei BOT non è così intuitivo e in alcuni casi bisogna nominarli co-amministratori del canale. Proprio no, grazie.


    8 – Pubblicare, non rispondere di continuo. Dal 1986 faccio il giornalista e produco informazione. Sono ben 38 anni (ad oggi). Il mio compito dunque è pubblicare, non rispondere di continuo ai commenti di ciò che scrivo, oppure polemizzare, giustificarmi, spiegare per l’ennesima volta (soprattutto ai “senza nome”). Un giornale, una televisione o un editore si concentrano sulla pubblicazione di contenuti e notizie: non stanno certo lì a rispondere o interagire continuamente con i lettori. Se lo facessero, chiuderebbero. E neppure si è mai visto un direttore di giornale che, invece di scrivere e coordinare la linea editoriale, passa il tempo dietro ai commenti dei lettori (e diciamo la verità: spesso stupidi e privi di senso logico). Per questo esiste la rubrica “lettere al direttore”: vengono filtrate e vagliate, senza certezza di rispondere a tutti.

    9 – Non sono uno studio psichiatrico: a volte qualcuno ha usato la chat dei commenti per chiedermi aiuto, contattarmi in privato, sottopormi problemi personali, sfogarsi. Sinceramente: non sono uno studio psichiatrico. Sono solo un giornalista e scrittore.

    10 – Evitare le fogne psichiche. Parecchie volte, in tre anni, mi è capitato di subire attacchi e critiche infondate nella chat commenti. All’inizio rispondevo, ma senza smuovere di una virgola l’utente “rabbioso”. Poi di recente ho smesso. Mi sono detto: perché dare spazio alle fogne psichiche che mi succhiano energia? Anche no, grazie.

    11 – Recuperare tempo per la mia vita. Senza la chat commenti su Telegram (e nel blog) recupero tempo prezioso per la mia vita e il mio lavoro. In questi tempi assurdi di sopravvivenza il tempo è denaro. Non va sprecato.

    12 – Evitare deliri e sfoghi sterili. Sinceramente, in alcuni casi nella chat commenti ho letto spesso dei lunghi deliri. Tante parole al vento, a volte pieno di rabbia, che prendevano solo tempo per leggerli (anche soltanto le prime righe) e disturbavano gli altri lettori. No, grazie.  

    13 – Non dare continue spiegazioni. Spesso la chat commenti veniva usata per pormi domande provocatorie e chi le faceva in realtà aveva già la risposta in tasca. Qualche esempio? Spesso mi chiedevano “come puoi pubblicare su Amazon?” e ogni volta dovevo spiegare che Amazon non ha mai censurato autori scomodi, paga bene gli scrittori con royalties fino al 70 % e rende autonomi i self publisher (alla fine ci ho scritto un articolo per non dovermi ripetere).
    Oppure: un lettore criticava il fatto che parlassi di Cristo ma anche di yoga ed esoterismo, poichè (secondo lui) che le scritture sono contro gli indovini e io parlo di astrologia (ignorando che i re magi erano astrologi!), ed addirittura intimandomi di essere coerente. Ditemi: perché devo perdere tempo a dare spiegazioni a gente ha già le idee preconcette?  
    Un altro lettore mi contestava che il mio corso sui Poteri invisibili dell’Acqua dovrebbe essere gratis e non è corretto farmi pagare. Ma davvero??? E chi le paga le bollette a fine mese o la spesa con prezzi impazziti al supermercato? Tu? Perché, sapientone, dovrei impiegare una settimana di lavoro per preparare le slide, condensare anni di studio, registrare video, creare una landing page e alla fine dare tutto gratis a te? Anche no, grazie.

    14 – Selezionare e filtrare i lettori. Senza la chat commenti è più facile selezionare e filtrare i lettori del mio canale Telegram. Chi è davvero interessato ai miei contenuti, articoli, post, video, corsi, alla fine rimane anche senza la possibilità di commentare. Inoltre chi mi scriverà attraverso il blog sarà passato al vaglio grazie alla struttura e stile del linguaggio: se inizi male, ti butto subito nel cestino o nello spam. Risponderò invece con piacere a chi risuona con la mia energia e sensibilità.

    14 – Recuperare calma e concentrazione. Gestire la chat commenti, spazzare via gli spam link, leggere e rispondere, interagire con parole ed emoticon, in realtà mi stancava parecchio. Era un lavoro in più. Chiudendo la chat in realtà ho eliminato un sottofondo di rumore mentale a cui mi esponevo ogni giorno, rubandomi energia e calma mentale. Sì, alcuni commenti erano piacevoli e interessanti, ma era pochi in verità. Inoltre con l’aumentare degli iscritti aumentava inevitabilmente anche la percentuale di commenti superflui e il rumore mentale. Adesso posso concentrarmi su altre priorità e destinare più tempo al mio lavoro e passeggiate nei boschi.

    16 – Gestire con parsimonia l’attenzione. L’attenzione è energia psichica preziosa. Il caos informativo in cui ci troviamo assomiglia a un incantesimo. Ogni canale, social network, media mainstream, in realtà ci chiede continuamente la nostra attenzione. Ciò vale anche per la chat commenti di Telegram, ma con la differenza che dovrei prestare attenzione a contenuti spesso irrilevanti, spazzatura link spam, domande provocatorie, sfogatoi psichici che poco mi interessano.
    Senza la chat commenti ora mi sento più libero di orientare la mia attenzione su quello che davvero mi interessa e applico la regola aurea di gestire con intelligenza la mia energia mentale. 

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