Rassegna Stampa sulle mie attività

Nelle mia vita i mass media hanno spesso parlato delle mie inchieste e iniziative. Nel 1992, quando ancora non mi occupavo di TecnoStress e VideoDipenze, pubblicai il libro inchiesta  “L’Accordo” che documentava una storia di malaffare che coinvolse all’epoca l’ex ministro del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino (accusato poi dalla magistratura di molti reati), e l’industriale del grano, Franco Ambrosio (poi arrestato). Il libro fu segnalato dai principali organi di informazione e scatenò numerose interrogazioni parlamentari. Successivamente, nel 1993, fondai l’agenzia di stampa “Whatch Dog News” (di cui ero direttore) insieme al parlamentare verde ed ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e indagavo nei patrimoni finanziari del politici della Prima Repubblica, molti dei quali sono poi risultati corrotti o sono finiti in carcere (QUI leggi il profilo di Pecoraro Scanio e il progetto “Watch Dog”) In America il termine Whatch Dog indica la stampa !cane da guardia” del potere. Anche in questo caso le mie inchieste furono riprese da molti giornali e fui invitato in alcune trasmissioni televisive.

Sono quindi abituato al rapporto con stampa, radio e tv. Numerose volte i colleghi giornalisti mi hanno intervistato su vari argomenti. Dopo il mio impegno investigativo sui patrimoni finanziari e immobiliari dei politici italiani, mi sono occupato della libertà di stampa su Internet, ed insieme al collega giornalista, Alessandro Gilioli (che ho conosciuto quando lavoravamo insieme al settimanale L’Europeo del gruppo Rizzoli, poi passato oggi all’Espresso) e l’avvocato Guido Scorza, fondammo “Diritto alla Rete” (QUI puoi leggere la notizia sul blog di Gilioli) che costrinse alcuni parlamentari a ritirare una pessima proposta di legge che metteva il bavaglio a chi gestiva un blog. Anche in questo caso tv e giornali mi intervistarono, insieme ai miei due colleghi.

Un altra volta, sempre per difendere il diritto all’informazione libera in Internet, organizzai una protesta clamorosa davanti all’ambasciata americana a Roma, insieme con il blogger Claudio Messora, portando oltre 60 persone incatenate e bendate, che iniziarono a danzare a piedi nudi al ritmo dei tamburi africani, invocando una simbolica richiesta di libertà di stampa al presidente americano Barack Obama, all’epoca forte sostenitore della libertà di espressione in Rete (QUI puoi leggere l’iniziativa che segnalò Messora). Anche in questo caso molti giornali e tv ne parlarono.

Poi inizia il mio impegno per prevenire il TecnoStress nell’infolavoro

Nel 1996 ho iniziato ad occuparmi della prevenzione del TecnoStress nell’infolavoro e VideoDipendenze giovanili. Il mio impegno è diventato poi un lavoro. Nel 1999 pubblicai il libro “Il segreto del tesoro interiore” (poi divenuto “Atmo Dinkar e il segreto del tesoro interiore“), che denunciava il rischio di videodipendenza nella società moderna. Per l’occasione organizzai un evento su una nave reale, ormeggiata nel porto di Napoli, a cui parteciparono oltre 150 invitati e numerosi giornalisti (che scrissero poi alcuni articoli). Nel 2000 pubblicai il libro “Netdipendenza” e nel 2001 organizzai il primo convegno sulle “netdipendenze”, in collaborazione con il sindacato Filcams-CGIL, durante il quale furono presentati i primi dati sul fenomeno,  che all’epoca coinvolgeva molto la tv e ancora poco Internet e i computer. Ma i primi due libri su questi argomenti, in realtà, rivelavano una “visione” che avevo avuto a gennaio del 1996 relativa a un potente incantesimo egli schermi che avrebbe colpito gli uomini nel futuro, portando la società verso un Grande Crollo economico e interiore, a causa della frattura uomo-Natura.

Da quel momento in poi la stampa nazionale ha citato le mie principali iniziative per difendere la salute nell’infolavoro. In questa pagina trovi alcuni dei numerosi articoli. È una piccola rassegna stampa del lavoro che ho svolto in questi anni.

La Repubblica segna la mia ricerca sul TecnoStress

TG 1 (Rai) – Camminata sul fuoco per tecnostressati

La Stampa – articolo di Anna Masera, che ha partecipato al mio corso
per la prevenzione del rischio TecnoStress nell’infolavoro

articolo su La Stampa sui miei corsi per la prevenzione del TecnoStress nell’infolavoro

La Stampa – articolo sul social network “Run for TecnoStress” che ho creato nel 2007

Huffington Post cita la mia ricerca del 2005 sull’infolavoro e TecnoStress