Passione Musicale

Il primo strumento che ho suonato era un flauto. Avevo 14 anni. Poi due anni dopo ho chiesto a mio padre di regalarmi una chitarra classica. Così con un amico di scuola ho messo in piedi un gruppo musicale. Suonavamo i brani di Pino Daniele. Da allora la musica non mi ha mai abbandonato. In realtà, la mia passione è per il suono. Sono affascinato dalle vibrazioni sonore e ho un orecchio musicale molto sviluppato. Inoltre, a mia mappa mentale più sviluppata è quella uditiva. Dalle parole dei miei interlocutori estraggo il vero significato di quello che vogliono realmente dire. Sono attento infatti alle minime sfumature sonore della loro voce e individuo facilmente il “meta messaggio” spesso nascono in una parola pronunciata con un tono particolare. Questa passione per il suono mi ha portato ad approfomdire l’spetto energetico della musica.
Nel 2003 ho iniziato a studiare percussioni africane con Jack Tama, originario della Costa d’Avorio, un percussionista eclettico che ha suonato con moltissime star della musica, tra cui Anna Oxa, Alex Britti, Riccardo Cocciante, Myriam Makeba, Paul Simon, Randy Crawford, Mory Kanté, Giorgia,  Michele Zarrillo, Ivana Spagna, Tullio De Piscopo, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Teresa De Sio. Jack è arrivato nella mia vita in un momento difficile e grazie al suo sorriso e alla sua carica percussiva, mi ha aiutato a ritrovare energia interiore e a scoprire la potenza del ritmo nella crescita interiore. Ho suonato con lui in molti concerti. Con altri amici e allievi abbiamo riso, giocato, suonato, ballato, alimentando la passione per i tamburi che non ho mai abbandonato.

 

Nelle foto con Jack Tama in un concerto in Sardegna
(io sono il secondo da sinistra, vestito di bianco)

Exprimitive – Gruppo di Danza e Percussioni

Nel 2005 ho creato un gruppo di danza e musica africana, Exprimitive, insieme con la danzatrice Nicla Jane Giorgi. Abbiamo tenuto concerti in varie città, diffondendo la cultura del ritmo tribale. Successivamente Exprimitive è diventato anche un mio metodo di lavoro per la disintossicazione tecnologica: ho creato corsi di movimento creativo, che utilizzano i gesti tecnologici abituali (come aprire con le dita un app sul cellulare) per trasformarli lentamente in gesti creativi, attraverso la musica e il ritmo dei tamburi. Il metodo Exprimitive è stato poi inglobato nei miei progetti di Tecno Detox, camp e vacanze per infolavoratori tecnostressati che voglio ritrovare energia vitale e benessere.

Gli anni in cui ho suonato con il mio gruppo Exprimitive sono stati formidabili. Ci siano divertiti. Abbiamo sperimentato, io e Nicla, vari gesti exprimitivi che poi ho portato nei miei corsi per la prevenzione del TecnoStress. Ho fatto ballare professionisti, imprenditori, direttori commerciali, esperti di sicurezza sul lavoro. Mi hanno spesso preso per matto. Ma poi tutti si divertivano.  La musica, il ritmo, i tamburi, sono medicina. Risvegliano il corpo, la mente e l’anima. L’esperienza dei concerti di Exprimitive è durata un paio di anni. Ecco un video dello spettacolo Mambaye.

Video del mio spettacolo “Mambaye” per la prevenzione del TecnoStress e VideoDipedenze
promosso da Netdipendenza Onlus nel 2007

NoTecnoStress Day – concerto “I tamburi dello Spirito” 

Dal 2007 organizzo ogni anno l’evento “No TecnoStress Day”, per sensibilizzare gli infolavoratori a prevenire questo rischio per la salute. Li invito per giorno a spegnere la tecnologia e trascorrere del tempo a contatto con la natura, oppure a dedicarsi all’attività fisica, alla danza, alla musica. Per un giorno la smettiamo di essere macchine che lavorano con le macchine, sempre indaffarati, di corsa, com il tempo che diventa il tiranno della nostra energia. Per un giorno invito ad entrare dentro. Nel silenzio. Nell’ascolto. Nella vibrazione interiore.
Nel 2010 ho organizzato un concerto intitolato “I tamburi dello Spirito”, in collaborazione con una associazione nazionale che si occupa di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La prima parte del concerto ha visto sul palco il polistrumenista Oscar Bonelli, con i suo canti sacri, il tamburo sciamanico, le note vibranti dei suoi strumenti rari. Le persone che erano presenti hanno chiuso gli occhi. Sono entrati dentro. Hanno cercato la connessione col cuore.
La seconda parte del concerto (a cui ho preso parte anche io col mio tamburo, come vedrete nel video sotto) ha visto sul palco i noti percussionisti Jack Tama e Giovanni Imparato, insieme ai loro allievi e alcuni percussionisti senegalesi. Le persone presenti al concerto hanno iniziato a ballare, muovere il corpo, attivando la loro energia vitale. Ecco il video del concerto…

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