La guerra in Siria diventerà mondiale?

AVATARA Dinkar – Intorno alla Siria si alzano nuvole nere di guerra imminente. Diventerà mondiale? Giulietto Chiesa, giornalista, ex europarlamentare, ha lanciato un APPELLO a cui aderisco anch’io, rimanendo in contatto con lui per nuovi aggiornamenti sull’iniziativa. Hanno aderito oltre 40 blogger italiani, tra cui blog importanti come ByoBlu.com, Maurizio Blondet, LuogoComune.net. Ma prima di pubblicare l’appello, sincronicamente con gli altri blogger, voglio spiegarvi – da giornalista – cosa sta succedendo intorno alla Siria. Naturalmente la questione è ampia e complessa, ma tutto ruota intorno all’America oligarchica che vuole a tutti i costi conquistare la Siria (e poi l’Iran) dopo aver conquistato l’Irak e la Libia con i loro pozzi petroliferi. Una America di pochi per la verità, un manipolo di arroganti neoaristocratici che vuole dominare il mondo, che ha messo in conto la terza guerra mondiale per sfoltire la popolazione mondiale da 7 miliardi a chissà quanti milioni. Gente disturbata mentalmente, a mio avviso. Ne parlo anche nel mio libro “Atmo Dinkar e il segreto del tesoro interiore“, con riferimenti al Triangolo Nero e ai suoi adepti. Ma andiamo per ordine…

Tutto inizia con l’attacco alle Torri Gemelle (fatto dai disturbati mentali americani).

Non sto qui ad elencare il numero di prove che negli anni hanno dimostrato chi abbia veramente abbattuto le Torri Gemelli l’11 settembre del 2001. Bin Laden, ex agente Cia, fu solo il pupazzo che doveva reggere una menzogna mondiale. Inchieste, film e documentari (tra cui l’eccellente documentario del regista investigativo Massimo Mazzucco, che ho intervistato qualche tempo fa) hanno dimostrato che il crollo delle Torri Gemelle fu effettuato in modo controllato con cariche esplosive piazzate alla base. Morirono oltre 3 mila innocenti. Perchè? Al manipolo di americani massoni oligarchici (i disturbati mentali) occorreva un pretesto per rilanciare la guerra e conquistare il petrolio dell’Irak, poi lentamente dominare geopoliticamente il medio oriente. Saddam Hussein fu accusato di possedere armi chimiche, ma dopo molti anni lo stesso ex generale Colin Powell (quello che mostrò la fialetta di sostanze chimiche alle telecamere dei mass media) ha ammesso che si era sbagliato. L’Irak non aveva armi chimiche. Ma intanto la guerra era iniziata. Chi era il presidente degli Stati Uniti all’epoca? George Bush che, insieme al padre Herbert Bush, ha fondato la super loggia massonica reazionaria e sanguinaria Hathor Pentalfa, secondo le rivelazioni di Gioele Magaldi nel suo libro “Massoni, la scoperta delle Ur-Lodges” pubblicato nel 2014. Una loggia che gli stessi fratelli massoni definiscono una “scheggia impazzita” che vuole applicare un nuovo imperialismo mondiale. Quindi, gente disturbata mentalmente.

Lentamente, dopo la conquista dell’Irak, il “Deep State” (Stato Nascosto) ha continuato la sua azione imperialista abbattendo Gheddafi in Libia (petrolio) e scatenando nel 2010 la guerra in Siria (che confina con Israele, complice del Deep State). La Russia di Putin è intervenuta a sostegno del presidente della Siria, Assad, e ha “sconfitto” l’azione militare americana, umiliandola (era ancora presidente Obama, un altro massone oligarchico sempre secondo Magaldi). Con l’arrivo del presidente Trump alla Casa Bianca sembrava archiviato il progetto egemonico dei disturbati mentali. Ma non era così. Hanno iniziato a combattere Trump (sponsorizzato a quanto pare dalla massoneria progressista che voleva bloccare la candidatura di Jebb Bush) con il Russiagate (falso) e con una campagna stampa che lo dipinge continuamente come folle, inadatto, pericoloso. E così, di colpo, Trump ha cominciato a cambiare rotta. Il suo timone ha virato verso gli obiettivi dei disturbati mentali (lo hanno minacciato?). La conferma definitiva arriva in questi giorni con l’insediamento di Jhon Bolton che sostituisce Herbert Raymond MacNamara alla carica di consigliere alla Sicurezza Nazionale di Trump. Chi è Bolton? Un arrogante prevaricatore che si muove in sintonia con i piani della famiglia Bush e dei suoi vassalli. Maurizio Blondet, giornalista con la schiena dritta e ben informato, racconta di quando Bolton minacciò un diplomatico ONU per far passare la tesi che l’Irak avesse le armi chimiche (la stessa accusa oggi mossa ad Assad in Siria).

Sappiamo dove abitano i tuoi figli…”. Così Bolton minacciò un diplomatico ONU

L’oligarchico Jhon Bolton vuole oggi la guerra (mondiale) a tutti i costi.

Come dicevo, Bolton è un personaggio creato da George Bush, il presidente in carica quando nel 2001 furono abbattute le Torri Gemelle. Nel 2002, poco prima dell’invasione dell’Irak con l’accusa di possedere armi chimiche, l’amministrazione Bush fece pressioni sul diplomatico brasiliano Josè Bustani, direttore dell’OPWC (Organization for Prohibition of Chemical Weapons), affinchè si dimettesse. Motivo? Non si allineava alle manovre dei disturbati mentali. Così Bolton andò nel suo ufficio e gli gridò in faccia: «Dick Cheney ti vuole fuori di qui. Non possiamo accettare il tuo stile di gestione […] Hai 24 ore per far le valige. Se non accetti questa decisione di Washington abbiamo i mezzi per fartela pagare. Sappiamo dove abitano i tuoi ragazzi. Due vivono a New  York.».

DIDASCALIAJhon Bolton e l’ex presidente degli Stati Uniti, George Bush. Secondo le rivelazioni di Gioele Magaldi nel suo libro “Massoni”, i Bush (figlio e padre) sono massoni oligarchici fondatori della super loggia Hathor Pentalfa, la “loggia del sangue e delle vendetta”, che gli stessi fratelli massoni delle altre super logge considerano una “scheggia impazzita” che vuole la guerra mondiale per instaurare il loro nuovo imperialismo. 

Ora lentamente ci avviciniamo alla Siria e al rischio di guerra (mondiale?) di questi giorni. Un rischio serio che ha spinto Giulietto Chiesta a lanciare l’appello a tutti i blogger italiani di cui vi parlerò più avanti. Cosa c’entra Bolton con Assad? Lo paragonerei al fiammifero che vuole incendiare il mondo. Da ieri Bolton è stato nominato da Donal Trump nuovo consigliere nazionale per la Sicurezza. Nel 2003 voleva la guerra all’Irak accusata di possedere armi chimiche. Nel 2018 vuole la guerra alla Siria (accusata dell’attacco recente a Douma con armi chimiche) e all’Iran (terzo produttore mondiale di petrolio, alleato della Russai).

DIDASCALIAIl presidente americano Donal Trump e Jhon Bolton, il falco che vuole la guerra con la Siria e l’Iran. Ha il compito di proseguire i piani imperialisti della famiglia Bush? 

Douma è il pretesto per far ripartire la guerra voluta dagli americani del Deep State (Stato Ombra). Russi e Cinesi sono pronti a reagire. Per il controllo di petrolio e Gas…

E veniamo a oggi. Dopo la sconfitta tattica e militare che la Russia ha imposto agli americani aiutando Assad a combattere sul territorio siriano i presunti ribelli e terroristi jihadisti (finanziati dagli USA e da alcuni paesi arabi), i disturbati mentali avevano bisogno di un pretesto per far ripartire la guerra. L’attacco con armi chimiche a Douma, dove sarebbero morti oltre 100 persone tra cui anche bambini, è dunque l’occasione giusta. Trump ha definito Assad “un animale”, ma non ha mostrato le prove che le armi chimiche le ha davvero usate l’esercito siriano. Quindi? Si va alla guerra! Navi armate con missili sono dirette verso le acque siriane. La Russia ha detto che se gli americani aprono il fuoco, risponderanno e attaccheranno le loro postazioni (i caccia già sorvolano i cacciatorpedinieri americani). I cinesi (alleati della Russia) hanno messo in allarme i loro apparati militari (anche quelli presenti in Siria) e lo stesso ha ordinato Putin ai suoi generali. In gioco c’è il controllo delle enormi riserva di gas scoperte di recente in zone limitrofe alla Siria, ma che per arrivare in Europa attraverso nuovi gasdotti richiedono il permesso di Assad. Il presidente della Siria ha rifiutato le offerte dei Sauditi (protetti da Washington), mentre ha accolto quelle dell’Iran (quindi i russi). Infine, fa gola l’enorme riserva di petrolio dei siriani (miliardi di barili). Il vero motivo della guerra (cercata) è dunque la sete di denaro e potere.

DIDASCALIALa home page di oggi (11 aprile) di HuffPost. I russi sono pronti a colpire gli americani se attaccano la Siria. E anche i cinesi si preparano…

L’appello contro i bombardamenti (e la guerra) di Giulietto Chiesa.

La situazione è seria. La veggente Baba Vanga, che aveva indovinato l’ascesa alla Casa Bianca del presidente nero Obama, profetizzò: «Nel 2010 dalla Siria inizierà una guerra che lentamente diventerà mondiale...». Ci siamo? Non so rispondere con certezza. Ma certamente siamo molto vicini. Giulietto Chiesa, giornalista, europarlamentare e direttore di Pandora TV, ha lanciato un appello a 40 blogger italiani a cui aderisco anche io. Ecco il suo annuncio:

FERMARE OGNI DECISIONE DI BOMBARDAMENTO IN NOME DELLA SICUREZZA DI TUTTI
[Questo appello è stato inviato a 40 bloggers italiani. Vi aggiorneremo sulle adesioni.]

La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.
Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché.
Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.

GIULIETTO CHIESA E PANDORA TV

:: scritto da Enzo Di Frenna
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::: questo articolo è un approfondimento dei temi trattati nella mia rivista AVATARA Dinkar

Enzo Di Frenna
 

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