Contratto M5S-Lega e massoneria, atto incostituzionale ed errore storico clamoroso

AVATARA Dinkar – C’è un errore storico clamoroso nel contratto di governo messo a punto dal Movimento 5 Stelle (che pure è nelle mie simpatie da anni) e la Lega, con il quale si vieta ai massoni di assumere qualunque carica di governo. Inoltre lo stesso contratto si prefigura un atto incostituzionale che potrà essere impugnato nei tribunali. Fa bene dunque il Movimento Roosevelt a denunciare questo clamoroso scivolone democratico proprio da chi vuole ristabilire principi di democrazia in Italia e dare di nuovo potere alla sovranità popolare. Il comunicato completo lo potete leggere alla fine di questo articolo. Il mio intento, qui e ora, è quello di fare luce sul ruolo della massoneria in Italia e sul fatto che le libere associazioni di cittadini che si uniscono per uno scopo culturale,. religioso, filosofico, politico, umanitario,. sono tutelate dalla Costituzione. E qualunque membro che aderisce a una associazione può assumere cariche pubbliche e governative. Del resto, lo stesso Luigi Di Maio è membro dell’associazione Movimento 5 Stelle (vedi QUI la definizione che danno sul loro sito), ma per lui il divieto di assumere cariche governative e pubbliche non c’è. Lo stesso vale per Salvini, che è il capo dell’associazione di cittadini (così è definito un partito) denominato Lega. E anche chi è membro del WWF o di Greenpeace (anche loro sono associazioni) non ha il divieto di candidarsi a cariche pubbliche e governative. Perché invece il contratto di governo vieta esplicitamente ai massoni italiani la partecipazione alla vita politica del Paese?

Il problema è culturale. O meglio: c’è ignoranza dietro la decisione inserita nel contratto M5S-Lega. Come sanno i miei lettori, nel libro “Atmo Dinkar e il segreto del tesoro interiore” parlo del Triangolo Nero che vuole dominare il mondo, composto da oligarche oscure, reazionarie e antidemocratioche, che stanno perseguendo un disegno imperialista. Questi soggetti sono massoni nella maggior parte dei casi, ma si nascondono e negano l’appartenenza al logge massoniche. Per capirci, è come se uno scrittore pubblica libri ma ufficialmente nega di essere uno scrittore. Perché Il motivo è semplice: questi sedicenti massoni (appellativo che non meritano a mio avviso) sono in realtà dei criminali che aggirano le leggi, confiscano ricchezze, sovranità, diritti, e per ogni loro atto provocano dolore e sofferenza gratuita. Servirebbe un tribunale internazionale per questi soggetti, ma non diverso da un tribunale che giudicherebbe una banda di assassini che stermina un villaggio o abbatte alti grattacieli (come le Torri gemelle in America) provocando dolore e morte per migliaia di anime incarnate. Quindi, a mio avviso questo tipo di massoneria (chiamata di solito neoconservatrice) andrebbe estirpata se nelle sue finalità ha obiettivi criminali e antidemocratici. Come? Questo è un ampio discorso, che non affronto in questa sede. Ma per amore di verità bisogna dire che la vera massoneria, quella che lavora per il miglioramento dell’uomo sul piano spirituale e fisico, quella che crede nell’esistenza di un Grande Architetto (ossia un Dio Uno dell’Universo), non persegue nessun fine antidemocratico, ed anzi lavora per l’affermazione della democrazia e dei diritti umani. Questa massoneria è chiamata progressista, democratica e libertaria. I suoi aderenti sono iscritti in libere associazioni, come nel caso di altri gruppi religiosi o filosofici (come ad esempio i teosofi, gli antroposofi, i mormoni, i testimoni di geova, gli evangelisti, ecc) e si riuniscono per studiare l’antica sapienza. Quando ero un adolescente ho frequentato l’associazione culturale Nuova Acropoli, che riprendeva i principi della Teosofia di Blavatsky, e ne replicava anche la struttura, con una parte accessibile a tutti i soci (exoterica) e una parte accessibile solo ai soci che decidevano di fare un percorso interiore (esoterica). Quindi, dalle origini del mondo, gli individui si associano liberamente per un fine comune e possono decidere la forma con un farlo. Le scuole segrete sono sempre esistite. Gli stessi cristiani si riunivano in gran segreto per divulgare la parola di Gesù in epoca imperialista. Oppure Pitagora, nell’epoca presocratica, insegna alcune cose sono a un gruppo ristretto di allievi e in gran segreto.

Se dunque la massoneria progressista italiana è una libera associazione di individui che finalità positive, orientate al bene comune per un mondo migliore, perché vietare l’accesso a cariche governative e beneficare della esperienza dei loro aderenti?

Del resto, c’ò un equivoco gigantesco nella postilla del contratto di governo M5S-Lega: i sedicenti massoni “neri” antidemocratici e reazionari (pronti a qualunque nefandezza ai danni del popolo) si nascondono e NEGANO la loro appartenenza a logge massoniche, quindi potrebbe arrivare a cariche di governo all’insaputa dei pentastellati e dei leghisti. E’ nella loro stessa natura mentire e occultare i loro propositi. Ciò che occorrerebbe, invece, è un provvedimento che costringa questi soggetti a dichiarare esplicitamente l’appartenenza a logge (super) massoniche, affinché alla luce del sole si conosca la finalità delle loro azioni (democratiche o antidemocratiche).

Personalmente ho letto il monumentale libroMassoni, società a responsabilità illimitata e la scoperta della Ur-lodges” scritto da Gioele Magaldi, massone progressista a favore del “benessere di ognuno di di ciascuno” (come ripete spesso), Gran maestro del Grande Oriente Democratico e progressista e affiliato alla Super loggia internazionale (Ur-lodge) progressista “Thomas Paine”. Bene: se oggi sappiamo che personaggio come Mario Monti, Mario Draghi e Giorgio Napolitano sono affiliati a super logge massoniche reazionarie e antidemocratiche, lo dobbiamo a lui e al suo coraggio. E di nomi se ne fanno tanti, nel libro, che riconducono a personaggi di spicco italiani e internazionali. Dall’anno della sua uscita, il 2014, il libro “Massoni” ha aperto una squarcio di luce su coloro che hanno devastato l’Italia, proprio arrivando a conquistare cariche pubbliche e governative (celando la loro appartenenza massonica reazionaria). Nessuno di questi oscuri personaggi ha mai querelato Magaldi. E un motivo c’è: sanno bene che il libro “Massoni” è supportato e protetto da autorevoli “fratelli” internazionali, che hanno fornito copia della documentazione originale da cui si attesta l’affiliazione e logge reazionarie, neoaristocratiche e liberticide, dei vari Monti, Draghi e Napolitano. Nel mondo massonico ad alti livelli infatti esiste l’accesso agli archivi di ognuno. Ebbene, perché Di Maio invece di vietare nel contratto di governo attuale l’accesso ai liberi muratori non chiede conto ai vari Monti, Draghi e Napolitano se è vero che nelle loro cariche pubbliche hanno agito come emissari e aderenti a logge segrete antidemocratiche? Perché non inserisce una clausola per portare a galla l’operato dei governi passati e dei loro membri in odore di azioni liberticide e devastanti per il popolo italiano?

DIDASCALIA: nella foto Gioele Magaldi, autore del libro “Massoni”, massone progressista e Gram Maestro GOD (Gran Oriente Democratico e progressista). 

Tra l’altro, lo stesso libro “Massoni” è esplicitamente un “atto di guerra” contro i pseudo iniziati affiliati alle super logge reazionarie, oligarche, antidemocratiche e liberticide, nel tentativo di contrastare – dall’Italia – il loro progetto imperialista europeo e mondiale (soprattutto della super loggia Hathor Pentalfa, considerata una scheggia impazzita). E non a caso il libro è stato pubblicato in Italia. Come si evince dalla ultime pagine dell’opera, il futuro della democrazia europea e mondiale passa proprio per la conquista dell’Italia (e della Francia), invece che del medio oriente come pensano in molti (esempio recente la Siria). Questo atto di coraggio dei massoni progressisti italiani e internazionali, che decidono di fare i nomi dei cosiddetti contro-iniziati (gli oscuri per intenderci) e stendono uno scudo protettivo sul nostro Paese, dovrebbe essere compresi dai vari Di Maio, i Salvini e da coloro che parlano di Repubblica dei cittadini e di recupero della sovranità.

Purtroppo pochi sanno che lo stesso Giuseppe Garibaldi era un massone progressista e gran maestro, ma lui ha combattuto per il bene comune e la libertà degli italiani. Ha avuto un ruolo politico importante per la nascita dell’Italia. E giganti come lui hanno impiegato le loro forze per nutrire rivoluzioni in Europa che hanno portato al diritto che oggi esercitiamo: voto, scuola, democrazia e molti altri. Dobbiamo a questi massoni progressisti il benessere diffuso delle società moderne. Un altro gigante, Theodore Roosevelt, massone progressista e 26° presidente degli Stati Uniti, ha lottato per l’affermazioni dei diritti civili e a lui si ispira il Movimento Roosevelt italiano, presieduto da Gioele Magaldi. Il quale annuncia, a ragione, azioni (anche legali) contro l’iniziativa di Di Maio e Salvini di inserire il divieto nel contratto di governo ai liberi muratori. Ecco di seguito il comunicato stampa completo.

Contratto M5S-Lega: la posizione di Gioele Magaldi e del Movimento Roosevelt

Nel ribadire, a titolo personale, a nome della Presidenza MR (il che non impegna tutto il Movimento Roosevelt, dove albergano legittimamente anche diffidenze verso questa ipotesi) e in quanto massone progressista e Gran Maestro di GOD/SGCP del REU, una certa simpatia e apertura di credito nei riguardi di un eventuale governo Lega-M5S, devo però segnalare un fatto di inaudita gravità costituzionale e giuridica, in palese violazione dello stato di diritto e dei diritti universali dell’uomo (inteso come specie umana) e del cittadino.
La simpatia e l’apertura di credito nei confronti di un eventuale esecutivo Lega-M5S che recepisca (come pare recepirà) alcune classiche istanze politiche rooseveltiane sia sul piano economico che dei rapporti con UE ed eurozona sono già state espresse in “La Presidenza del Movimento Roosevelt guarda con simpatia alla formazione di un governo Lega-M5S, a patto che…“, in “Comunicato Stampa Movimento Roosevelt – Troppi gufi intorno a Salvini e Di Maio“, in “Avvoltoi: rimpiangono Silvio per spaventare Lega e 5 Stelle” e nella puntata di Massoneria on Air del 14 maggio u.s.
Ora, sulle principali agenzie di stampa e testate giornalistiche, in queste ore, viene data notizia che nel contratto politico privatistico tra leghisti e pentastellati vi sarebbe una norma che prevede l’interdizione, a chi fosse stato iniziato massone, di entrare nel governo.
Corre l’obbligo, a questo proposito, di rammentare che:
  1. la stessa unità nazionale dell’Italia fu conquistata grazie agli sforzi immani di avanguardie massoniche e che i principali padri della Patria erano massoni o molto vicini alla Libera Muratoria: tra costoro, ricordiamo Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Camillo Benso di Cavour, Carlo Cattaneo e persino Goffredo Mameli, autore di quel Canto degli italiani che poi sarebbe divenuto inno nazionale, denominato volgarmente “Fratelli d’Italia” proprio con riferimento alla fratellanza massonica che stava animando le più importanti istanze risorgimentali;
  2. che era massone conclamato e notorio (anzi Gran Maestro del GOI, al pari di Giuseppe Garibaldi decenni prima) il più illustre, capace, amato, apprezzato e benemerito Sindaco che Roma Capitale d’Italia abbia mai avuto, Ernesto Nathan, al cui confronto la pessima sindacatura della “profana” Virginia Raggi (altrettanto fallimentare di quelle dei “profani” Gianni Alemanno e Ignazio Marino che l’hanno preceduta di recente) risalta in modo plateale e inquietante;
  3. che era massone conclamato e notorio anche Meuccio Ruini, tra i maggiori padri della Repubblica e presidente della Commissione dei 75 incaricata di redigere il testo dell’attuale Costituzione italiana;
  4. che erano massoni notori e conclamati, insieme a molti altri, Franklin Delano Roosevelt, George Marshall, Harry Truman, John Maynard Keynes, William Beveridgeed Eleanor Roosevelt, cui si deve tanto la liberazione dell’Italia e dell’Europa dalla barbarie del nazifascismo, quanto quella straordinaria stagione definita “i gloriosi trent’anni” (dal 1945 al 1975 circa) in cui mobilità, crescita e giustizia sociale, welfare state e miglioramento delle opportunità di uguaglianza furono perseguite e realizzate in Italia, in Europa e in Occidente in una misura mai più raggiunta sinora;
  5. che interdire a qualsivoglia cittadino, per ragioni di appartenenze associative (lecite), religiose, filosofiche o culturali la partecipazione ai pubblici uffici è una patente e gravissima violazione della Costituzione italiana, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Dichiarazione Universale dei diritti umani.
Al lume di queste considerazioni, qualora il testo finale del contratto politico tra Lega e M5S contenesse effettivamente una discriminazione suddetta in danno di alcune categorie di cittadini italiani, il Movimento Roosevelt e altri soggetti giuridici si faranno promotori di una denuncia, a carico dei suoi estensori, per gravi violazioni dei diritti umani, dello stato di diritto e della stessa Costituzione repubblicana. Gli eventuali proventi del cospicuo risarcimento danni richiesto saranno poi devoluti in beneficenza.
Invitiamo i soci rooseveltiani vicini a Lega e M5S e, più in generale, tutto l’elettorato pentastellato e leghista che abbia compreso la gravità di quanto stiamo denunciando (e che magari abbia anche letto e assimilato il libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata”, Chiarelettere, Milano 2014, comprendendo la differenza tra autentica tradizione iniziatica e derive massoniche contro-iniziatiche e oligarchiche), a farsi sentire “in casa propria”, avvisando i redattori del contratto sunnominato e gli stessi Matteo Salvini e Luigi Di Maio di non inaugurare il proprio delicato tragitto politico-istituzionale con una gravissima violazione di principi costituzionali e dei più elementari valori di democrazia, pluralismo, tolleranza e libertà. Comprendiamo benissimo, d’altronde, che tali confuse istanze massonofobiche possono trarre origine proprio dal pessimo operato antidemocratico e oligarchico di determinati gruppi massonici sovranazionali sostanzialmente controniziatici (gli stessi di cui si tratta in “Massoni…”), come fu sottolineato persino in: Passaparola: Gli italiani bambinoni deficienti governati da massoni, di Gioele Magaldi” (versione audioversione testuale), ma sia le passate discriminazioni di Luigi Di Maio in sede elettorale, che quelle presenti in sede di formazione del nuovo governo, in luogo di tenere lontano dall’esecutivo massoni neoaristocratici occulti, subdoli e perniciosi, creano un clima odioso e discriminatorio nei confronti di chi libero muratore lo sia limpidamente e alla luce del sole.Gioele Magaldi, Presidente del Movimento Roosevelt e orgoglioso rappresentante di quella Libera Muratoria che ha costruito le società aperte, libere, pluralistiche, laiche, tolleranti, parlamentarizzate, costituzionali, democratiche e social-liberali della contemporaneità; costruzione che non può essere cancellata dalle trame contro-iniziatiche degli ultimi decenni da parte di alcuni “noti”, sulla cui identità precisa e circoscrivibile proprio la comunità pentastellata e leghista è stata resa edotta dalla lettura del libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata”.UFFICIO STAMPA MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com)
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:: scritto da Enzo Di Frenna
::: questo articolo è un approfondimento dei temi trattati nella mia rivista AVATARA Dinkar

Enzo Di Frenna
 

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